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Autore principale: Martiri Scillitani
Pubblicazione: Siena : E. Cantagalli, 1928
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese:
Gli Atti dei martiri (lat., Acta martyrum) sono, in senso stretto, i verbali dei processi dei primi martiri cristiani che si conclusero con la condanna a morte. In senso più ampio, l'espressione indica i racconti dei processi e degli ultimi momenti di vita dei martiri.
Il martirio nel cristianesimo, è la condizione che il seguace (martire, dal greco μάρτυς, cioè «testimone») subisce per difendere la propria fede in Cristo o per difendere la vita di altri cristiani.
Il martire (dal greco μάρτυς - testimone) è colui che è morto o è stato sottoposto a pene corporali per avere testimoniato la propria fede o un ideale nonostante una persecuzione, senza abiurarli; è un concetto presente in più religioni.L'atto della morte di un martire è quindi detta martirio. Il termine è utilizzato per estensione anche in forma laica ("martire della patria", "martire del lavoro"), per onorare atti di particolare eroismo compiuti a difesa della propria nazione o nello svolgimento della propria professione.
Mario, la moglie Marta, e i figli Audiface e Abaco, sono venerati come santi e martiri dalla Chiesa cattolica.
I Martiri Scillitani (o Scilitani) furono 12 martiri cristiani, tra i primi registrati in Nord Africa. Membri di una comunità cristiana di Scili (Scillum), in Numidia subirono il martirio a Cartagine il 17 luglio 180, venendo decapitati. La città d'origine dei martiri è di localizzazione incerta: era probabilmente situata nella provincia civile di Africa Proconsolare, che nei suoi confini più antichi comprendeva una parte della Numidia ecclesiastica; essa corrisponde molto probabilmente alla "Schele" di Giorgio di Cipro (cfr. Descriptio Orbis Romani, Africa-Num.). L'ipotesi che corrisponda a Cillium (la "Kileon" di Giorgio di Cypro, Africa-Byz.), oggi Kasserine, in Tunisia, non è sostenibile, perché per Giorgio di Cipro "Kileon" è in Byzacena mentre "Schele" è in Numidia; è inoltre certo che "Cillium" si trovi in Byzacena, essendo a est del Djebel Chalbi, a pochi km da Sufetula (Sbeitla). Scillium (o Scila, Scilis, Scillum, o altro nome simile) è quindi identificabile con la "Schele" numide di Giorgio di Cipro, ma non è ancora stata geograficamente localizzata.
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Record aggiornato il: 2026-05-15T02:05:52.632Z