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Autore principale: Macchioro, Vittorio
Pubblicazione: Firenze : Vallecchi, stampa 1922
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese:
I Vangeli (talvolta indicati nel complesso con Vangelo) sono libri che raccontano la vita e la predicazione di Gesù di Nazareth e quindi la base su cui si fonda il cristianesimo. "Vangelo" deriva dalla parola greca εὐαγγέλιον (evanghélion), che arriva all'italiano attraverso il latino evangelium e significa letteralmente "lieto annunzio" o "buona notizia". Nell'arco di diversi secoli furono composti numerosi testi designati come "vangeli", sebbene di genere letterario diverso. Alcuni di essi, diffusi nei primi secoli di vita della comunità cristiana, sono andati persi, divenendo noti solo per la citazione della loro esistenza in opere successive alla loro composizione; parte di questi sono stati riscoperti grazie ai ritrovamenti archeologici a partire dal XIX secolo. Tra i vangeli sopravvissuti fino ai nostri giorni, i quattro più antichi, che narrano la vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo (Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca e Vangelo secondo Giovanni) sono considerati canonici dalle confessioni cristiane, che considerano gli altri vangeli apocrifi.
Chiesa evangelica è un termine generico usato dalle chiese protestanti storiche (luterane e riformate) per definire il proprio riconoscimento esclusivo dell'autorità della Bibbia, e in particolare dei libri del Nuovo Testamento, espresso dal principio Sola Scriptura. Nasce come forma di autodefinizione da parte delle chiese che hanno aderito alla Riforma protestante. A fronte del termine "protestante" (che fa riferimento alla protesta dei prìncipi e delle città che seguivano la dottrina di Lutero – protesta che prese corpo nella seconda Dieta di Spira contro la decisione di proibire qualunque riforma nelle istituzioni ecclesiastiche e, quindi, coglie le implicazioni storiche e culturali del movimento) il termine "evangelico" definisce un tratto teologico caratteristico comune a queste chiese. Di conseguenza, esistono chiese che si definiscono "evangeliche" senza però riconoscere alcun legame con le chiese protestanti storiche: se il protestantesimo è evangelico per eccellenza, ci sono tuttavia chiese evangeliche non protestanti. Il termine "evangelico" si riferisce al Vangelo (l'evangelium, in greco: εὐαγγέλιον, euangélion, che significa "buona notizia"), inteso come dottrina di Gesù e degli apostoli tramandata nel Nuovo Testamento. Esso fu utilizzato consapevolmente per marcare la centralità della rivelazione contenuta nel testo biblico, in contrapposizione alla dottrina della Chiesa cattolica, che ritiene il punto di riferimento, teologico e dottrinale, del credente debba essere, accanto alla Bibbia, anche la tradizione. Il significato del termine "evangelico" deve essere tenuto distinto dal relativamente nuovo concetto di evangelicalismo o evangelismo (il termine proviene dall'inglese evangelical), che indica un insieme di movimenti e denominazioni cristiane di origine protestante nato nei paesi anglosassoni nel XVIII secolo..
La dottrina cristiana deriva dal termine latino docere ("insegnare"). Nella tradizione cristiana questo termine è usato in senso lato per descrivere l'intero corpo dell'insegnamento cristiano o, in senso più stretto, per descrivere ciò che i cristiani credono su particolari aspetti della loro fede, ad esempio la dottrina di Dio, della natura e destino della creatura umana, Cristo, la salvezza, lo Spirito Santo, la Chiesa e simili. La dottrina può essere considerata come costitutiva, autoritativa, normativa e/o descrittiva. Una data dottrina può essere giudicata vera o falsa, sufficiente o insufficiente, essenziale o non essenziale.
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