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Autore principale: Fondazione Magnani Rocca
La Fondazione Magnani-Rocca è una raccolta privata d'arte antica e moderna nata nel 1978 per volontà di Luigi Magnani, critico d'arte e collezionista. Si trova all'interno di Villa Magnani, situata in via Fondazione Magnani Rocca 4 a Mamiano, frazione di Traversetolo, in provincia di Parma. Il museo espone opere di: Gentile da Fabriano, Albrecht Dürer, Vittore Carpaccio, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Francisco Goya, Claude Monet, Auguste Renoir, Paul Cézanne, Giorgio Morandi (50 opere), Giorgio De Chirico, Filippo de Pisis, Gino Severini, Alberto Burri, Johann Heinrich Füssli, Nicolas de Staël, Lippo di Dalmasio, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio, Lorenzo Costa, Martin Schongauer e sculture di Antonio Canova e di Lorenzo Bartolini.
La Rocca di Vignola è un castello che si trova nell'omonimo Comune sulle rive del Panaro.
Luigi Magnani (Reggio Emilia, 29 gennaio 1906 – Mamiano, 15 novembre 1984) è stato un critico musicale, musicologo e scrittore italiano. Nacque da Giuseppe, un imprenditore agricolo e titolare di un'industria casearia, ed Eugenia Rocca, di una nobile famiglia della Liguria. Ebbe come straordinario maestro Adolfo Venturi e nel 1927 ottenne il premio Naborre Campanini dalla Regia Deputazione di storia patria per la memoria su Gerolamo Toschi e l'Accademia romana di filosofia naturale. Nel 1929 si laureò in Lettere moderne all'Università di Roma (dove, più tardi, insegnò) con una tesi in storia dell'arte sullo scultore del XVI secolo Antonio Begarelli. Conseguì anche un diploma di perfezionamento. Durante gli anni trenta collaborò con l'Enciclopedia Italiana, compilando delle voci inerenti alla la storia dell'arte. Deve invece la sua formazione musicale ad Alfredo Casella. Dal grande interesse per la musica nacque l'edizione di: Cori della Passione, per voci sole, Oratorio di Emmaus, Pavane, Passacaglia, Due stanze di canzone e Mallarmé e i miti della musica , e la sua più tarda produzione saggistica. Nel 1941 la famiglia Magnani si spostò a Mamiano, frazione di Traversetolo; in quegli anni Luigi strinse amicizia con il celeberrimo pittore bolognese Giorgio Morandi, dal quale comperò o gli vennero donate numerose opere. Anche oggi nella villa di Mamiano è ospitata la Fondazione Magnani-Rocca. Nel 1962 Luigi Magnani entrò a far parte della Pontificia Accademia di belle arti e lettere dei Virtuosi al Pantheon di Roma. Nel 1964, curò una serie per la Rai, di trasmissioni nel quarto centenario della morte di Michelangelo. Determinanti i suoi studi su Beethoven e i Quaderni di conversazione. Nel 1973 vinse il Premio Selezione Campiello col romanzo Il nipote di Beethoven. Nel 1981 venne insignito del premio Otto/Novecento di critica letteraria per la sezione "Edito". Nel 1982 uscì Il mio Morandi, opera che testimonia l'amicizia fra i due personaggi e ne raccoglie la corrispondenza. Magnani morì il 15 novembre 1984 nella villa di Mamiano.
Villa Magnani è un edificio in stile neobarocco situato in via Fondazione Magnani Rocca 4 a Mamiano, frazione di Traversetolo, in provincia di Parma; posizionata all'interno di un parco romantico di 12 ettari, è sede dal 1990 della Fondazione Magnani-Rocca.
La famiglia dell'Infante Don Luis di Borbone è un dipinto a olio su tela (248x330 cm) del pittore spagnolo Francisco Goya, realizzato nel 1783-1784 e conservato presso la Fondazione Magnani-Rocca di Parma, in Italia.
La pittura è l'arte che consiste nell'applicare dei pigmenti a un supporto per lo più bidimensionale, come la carta, la tela, la ceramica, il legno, il vetro, una lastra metallica o una parete. Il risultato è un'immagine che, a seconda delle intenzioni dell'autore, esprime la sua percezione del mondo o una libera associazione di forme o un qualsiasi altro significato, a seconda della sua creatività, del suo gusto estetico e di quello della società di cui fa parte. Chi dipinge è detto pittore o pittrice, mentre il prodotto finale è detto dipinto. Si può chiamare anche quadro solo quando realizzato su un supporto mobile, generalmente di dimensioni non molto grandi e spesso racchiuso in cornice. Essendo i pigmenti essenzialmente solidi, è necessario utilizzare un legante, chiamato medium, che li porti a uno stadio di impasto stendibile, più fluido o più denso, e che permetta anche l'adesione duratura al supporto una volta che interviene un processo di asciugamento, di presa o di polimerizzazione.
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