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Il Monumento ai caduti di Treviso denominato "Gloria" costituisce un simbolo importante della storia di questa città. Esso sorge all'angolo nord-est di Piazza della Vittoria nel centro storico di Treviso, è stato inaugurato nel 1931 alla presenza del Re ed è stato voluto dall'amministrazione dell'epoca per rendere onore al sacrificio della città e della provincia, nell'ultima fase della Grande Guerra. L'opera è il risultato di un concorso nazionale del 1926 vinto dallo scultore Arturo Stagliano di origine torinese. La costruzione del monumento, inoltre, costituisce l'esito di un lungo dibattito che ha coinvolto la città di Treviso sul luogo più idoneo ad ospitare un monumento di questo tipo. La creazione di quest'opera fu, anche, l'occasione per dare vita ad una nuova piazza (Piazza della Vittoria) che ora comprende in sé, le due prima esistenti (Bressa e Cavallerizza) e rappresenta uno dei punti principali in cui si snoda la vita cittadina.La storia del monumento in questione è molto articolata, la sua documentazione si può ritrovare presso il museo, la biblioteca e l'archivio comunale di Treviso. Il Monumento ai caduti di Treviso ha un'importanza sia a livello regionale ma anche nazionale per la notorietà dell'autore dell'opera ed il valore storico della stessa. La scultura, infatti, si connota per un grande pregio artistico nella storia della scultura italiana del '900.
La scultura è l'arte di dare forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo o assemblando tra loro differenti materiali. Con il termine scultura si indica anche il prodotto finale, ovvero qualsiasi oggetto tridimensionale ottenuto come espressione di ispirazione artistica. Come molti altri termini riguardanti il mondo dell'arte anche il concetto di scultura si è evoluto nel tempo. È possibile modellare un oggetto per addizione o sottrazione, e questo dipende dal tipo di materiale usato: nel caso di legno o marmo, ad esempio, si sottrae, cioè si scolpisce intagliando, incidendo o asportando con uno strumento idoneo parte della materia; quando invece si utilizza argilla o un materiale simile, si opera per addizione, aggiungendo man mano materia a quella iniziale. Similmente quando si saldano parti inizialmente divise, come strutture metalliche unite con un processo di saldatura o materiali diversi uniti grazie a collanti.
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