Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
Autore principale: Salvatores, Gabriele
Serie: I grandi film / Corriere della Sera ; 7
Serie: La Cineteca Repubblica - L'Espresso ; 5
Serie: Cinema italiano dvd ; 5
Serie: I grandi film
Serie: I grandi film
Serie: La nostra vita in 100 film ; 3
Serie: I grandi film. - Campi Bisenzio : Cecchi Gori editoria elettronica home video, [poi! Cecchi Gori home video. - DVD.
Serie: I grandi film
Serie: La nostra vita in 100 film ; 3
Serie: I grandi film
Serie: I grandi film
Mediterraneo è un film del 1991, diretto da Gabriele Salvatores, con Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Claudio Bisio e Giuseppe Cederna, ispirato e liberamente tratto dal romanzo Sagapò di Renzo Biasion.La pellicola ha vinto l'Oscar al miglior film in lingua straniera nel 1992.
Gabriele Salvatores (Napoli, 30 luglio 1950) è un regista e sceneggiatore italiano. Il suo film Mediterraneo ha ricevuto l'Oscar al miglior film in lingua straniera nel 1992. È uno dei fondatori, insieme a Maurizio Totti e Diego Abatantuono, della casa di produzione cinematografica Colorado Film e dei vari progetti associati dell'azienda, come ad esempio la casa editrice Colorado Noir, quest'ultima fondata nel 2004 insieme sia a Totti che Sandrone Dazieri.
Il DVD-Video è un'applicazione DVD riguardante tipi di dati multimediali audiovisivi (film) suddivisi in file, organizzati secondo le specifiche proposte dal DVD Forum e sviluppate da OSTA (Optical Storage Technology Association). I dati video sono compressi tipicamente utilizzando MPEG-2, mentre per i dati audio viene utilizzata solitamente la compressione AC3 con l'aggiunta, a discrezione del produttore, di tracce in altri formati. Audio e video non sono memorizzati separatamente ma miscelati (multiplexati) in uno stream unico. Il supporto su cui vengono memorizzati i dati generalmente è un DVD 9 (DVD singola faccia, doppio strato: 8,5 GB/2ore).
Cinematografo è un album-raccolta del 2010 che contiene 12 brani interpretati dal cantante Mario Merola.
Gli spettacoli nell'antica Roma erano numerosi, aperti a tutti i cittadini ed in genere gratuiti; alcuni di essi si distinguevano per la grandezza degli allestimenti e per la crudeltà. I Romani frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime. Quarant'anni dopo l'invettiva di Giovenale (n. tra il 55 e il 60–m. dopo il 127) che rimpiangeva la sobrietà e la severità repubblicana di un popolo che ormai aspirava solo al panem et circenses, al pane e agli spettacoli, Frontone (100-166), quasi con le stesse parole, descriveva sconsolato la triste realtà: La classe dirigente romana considerava infatti suo compito primario quello di distribuire alimenti una volta al mese al popolo e di distrarlo e regolare il suo tempo libero con gli spettacoli gratuiti offerti nelle festività religiose o in ricorrenze laiche.
Record aggiornato il: 2025-12-28T01:07:16.783Z