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Lo scamone è un taglio di carne bovina di prima categoria. Rappresenta il pezzo di congiunzione tra la lombata e la coscia, grosso taglio formato da grandi masse muscolari che si trova proprio sulla groppa, al termine della lombata. Essendo particolarmente tenero, si presta soprattutto per i brasati, stracotti, stufati e roast-beef; è altrettanto apprezzato nelle cotture alla griglia (soprattutto le parti migliori, che si trovano nel cuore del pezzo).Una sua importante caratteristica è la versatilità. Infatti può sostituire egregiamente molte altre parti, se queste non risultano disponibili. È anche il pezzo tradizionale della “fettina” e del "carpaccio di manzo“.
La pecora (Ovis aries Linnaeus, 1758) è un mammifero della famiglia dei Bovidae. Si tratta di un animale addomesticato in epoca antichissima, diffuso attualmente in ogni continente. Vive principalmente in greggi, per gestire i quali l'uomo si affida spesso a cani pastore. Il nome pecora (lat. pecus "bestiame di piccolo taglio" passato poi a identificare un singolo animale) è riservato all'adulto femmina, il maschio della specie è chiamato montone (o anche ariete), mentre il piccolo è denominato agnello fino a un anno di età. L'età di una pecora si stabilisce dal grado di usura degli incisivi, che come in tutti i bovidi sono presenti esclusivamente nella mandibola, mentre la mascella presenta nella zona corrispondente una formazione ossea continua. Gli agnelli, alla nascita, hanno otto denti da latte provvisori. A un anno i due incisivi frontali sono sostituiti da quelli permanenti; all'età di due anni si aggiungono altri due incisivi permanenti e fra i 3-4 anni si completa la dentizione permanente per arrivare intorno al quarto anno d'età agli otto incisivi definitivi. È un mammifero perché allatta i suoi piccoli, un artiodattilo perché ha un numero pari di dita, un ruminante perché rumina il cibo, un cavicorno perché ha le corna vuote ed un erbivoro perché si nutre solo di erbe. È di carattere timido, ma, al contrario di quanto si possa pensare, è molto intelligente, dotata di buona memoria e facilità di apprendimento. Generalmente il vello delle pecore è marcatamente folto e fitto, estremamente riscaldante e di rapida crescita; è solitamente di colore bianco, biancastro, bianco sporco, talvolta anche nocciola. Spesso nei piccoli agnelli il pelo, non ancora lanoso, può essere transitoriamente molto scuro, quasi nero.
La giraffa (Giraffa Brisson, 1762) è un genere di mammifero artiodattilo africano, nonché l'animale terrestre vivente più alto ed il più grande ruminante esistente. Tradizionalmente il genere contiene una singola specie, Giraffa camelopardalis, con nove sottospecie. Tuttavia, analisi alternative suggeriscono la presenza di un massimo di otto specie, sulla base di una ricerca sul DNA mitocondriale e nucleare, nonché su misurazioni morfologiche del genere Giraffa. In aggiunta, sono state descritte sette specie estinte conosciute da fossili. Le principali caratteristiche distintive delle giraffe sono il collo e le zampe estremamente allungate, gli ossiconi, simili a corna, sul capo, grandi occhi neri con ciglia lunghe e il suo caratteristico mantello a macchie che varia da sottospecie a sottospecie. L'animale è classificato nella famiglia Giraffidae, insieme al suo parente vivente più prossimo, l'okapi. La sua distribuzione geografica sparsa si estende dal Ciad a nord, al Sud Africa a sud, e dal Niger a ovest fino alla Somalia ad est. Le giraffe abitano abitualmente savane e aree boschive. La loro fonte di cibo primaria sono foglie, frutti e fiori di piante legnose, principalmente le specie di acacie, una fonte di cibo accessibile loro fuori dalla portata della maggior parte degli altri erbivori. Nonostante le loro dimensioni le giraffe non sono prive di predatori: i piccoli sono oggetto di caccia anche di leopardi, iene macchiate e licaoni, mentre gli adulti possono cadere preda dei branchi di leoni. Le giraffe vivono in branchi composti da femmine imparentate tra loro e della loro prole, oppure da branchi di maschi adulti non imparentati. Tuttavia, si tratta di una specie gregaria che può riunirsi in grandi branchi misti. I maschi stabiliscono gerarchie sociali attraverso il "collaggio", dei combattimenti intraspecifici che prevedono l'utilizzo del collo e della testa come arma di offesa. I maschi dominanti ottengono il diritto di accoppiarsi con le femmine, sulle quali grava l'intera responsabilità dell'allevamento dei cuccioli. La giraffa ha incuriosito varie culture, sia antiche che moderne, per il suo aspetto peculiare, ed è stata spesso descritta in dipinti, libri e cartoni animati. È classificato dall'UICN come Vulnerabile all'estinzione e la sua presenza è stata estirpata in molte zone del suo areale geografico. Le giraffe si trovano ancora in numerosi parchi nazionali e riserve di caccia, ma le stime del 2016 indicano che ci sono circa 97.500 capi di Giraffa allo stato brado. Nel 2010, si è stimato che più di 1.600 sono residenti ed allevati negli zoo.
La Commissione per le risorse genetiche per il cibo e l'agricoltura, il cui acronimo utilizzato è CGRFA dal nome inglese Commission on Genetic Resources for Food and Agriculture, è un organismo intergovernativo, interno alla FAO, responsabile per la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse genetiche per il cibo e l'agricoltura.
L'uro (Bos primigenius Bojanus, 1827) è un grande bovino estinto, diffuso originariamente in Europa, e in alcune zone dell'Asia (medio e vicino oriente, Caucaso, pianure caspiche e Siberia occidentale), con altre due sottospecie in Nord Africa e in Asia (India), e probabilmente una terza sottospecie (o forse esemplari di quella europea) in Siberia orientale, Mongolia e Manciuria.
La brucellosi è una malattia infettiva provocata dai batteri del genere Brucella. La brucellosi ha molti sinonimi, derivati dalle regioni geografiche in cui la malattia è più diffusa: febbre maltese, febbre melitense, febbre mediterranea, febbre di Cipro, febbre di Gibilterra; o dal carattere discontinuo della febbre: febbre ondulante, tifo intermittente. Colpisce principalmente gli animali, causando mastite bovina e aborto, sempre nei bovini. Può colpire accidentalmente l'uomo, causando una forma morbosa che può assumere caratteristiche cliniche variabili, simulando il quadro di molte altre malattie febbrili. Il germe prende il nome da David Bruce, medico scozzese che per primo lo isolò.
Il cervo nobile (Cervus elaphus Linnaeus, 1758), noto anche come cervo reale, cervo rosso o cervo europeo, è un mammifero artiodattilo appartenente alla famiglia dei Cervidi. Le popolazioni nordamericane e dell'Estremo Oriente, prima classificate in una specie a parte (C. canadensis), sono note col nome algonchino di wapiti.