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San Casciano in Val di Pesa (AFI: /sankaʃˈʃano invaldiˈpesa/) è un comune italiano di 17 129 abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana. È parte della sottozona Classico del Chianti ed è un centro rinomato per la produzione dei suoi vini, dell'olio extravergine d'oliva, e dei prodotti agricoli in generale.
Palazzuolo sul Senio (pronuncia: Palazzuòlo sul Sènio, IPA: /palatˈʦwɔlo sul 'sɛnjo/; in passato Palazzuolo di Romagna; Palazôl in romagnolo) è un comune italiano di 1127 abitanti della città metropolitana di Firenze, situato amministrativamente in Toscana ma che dal punto di vista geografico si trova sul versante romagnolo dell'Appennino (Romagna toscana). Sulla base dei dati ISTAT a gennaio 2020, è il secondo comune meno popolato della provincia di Firenze.
Certaldo (pronuncia: /ʧerˈtaldo/, Čettàrdo nel vernacolo locale) è un comune italiano di 15 868 abitanti della città metropolitana di Firenze, celebre per essere stato il luogo di nascita e di morte del poeta e scrittore Giovanni Boccaccio. Situato al centro della Val d'Elsa, ospita numerosi edifici di interesse storico, culturale e artistico.
L'abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano è un monastero della Congregazione vallombrosana situato nel territorio delle colline del Chianti, in località Passignano, nel comune di Barberino Tavarnelle, nella città metropolitana di Firenze. Il monastero adottò la regola vallombrosana già nell'XI secolo per opera di Giovanni Gualberto, che qui morì nel 1073. Più volte distrutto e ricostruito, oggi appare più come un castello che come una comunità monastica. Il complesso monastico appare ancora oggi racchiuso all'interno della cortina muraria quattrocentesca a pianta quadrangolare con torri d'angolo ma sono evidenti le integrazioni neogotiche realizzate alla fine del XIX secolo quando, soppressa la comunità monastica, venne trasformato in una villa. La chiesa abbaziale, a pianta a croce latina, è stata quasi interamente ricostruita dalla seconda meta del XVI secolo e internamente affrescata dal Passignano e da Alessandro Allori. Il complesso monastico dal 1986 è tornato di proprietà dei monaci vallombrosani.