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I provvedimenti delegati sulla scuola (anche chiamati decreti delegati sulla scuola) sono una raccolta di sei atti normativi emanati in Italia tra il luglio 1973 ed il maggio 1974. Costituirono "il primo tentativo di dare una effettiva, ordinata e coerente attuazione ai principi della costituzione della Repubblica Italiana concernente la scuola statale italiana (Università esclusa)", ed hanno rappresentato di fatto il primo testo unico organico riguardante l'istruzione non universitaria nell'Italia repubblicana.
L'istruzione in Italia è regolata dal ministero dell’istruzione e dal ministero dell'università e della ricerca con modalità diverse a seconda della forma giuridica (scuole pubbliche, scuole paritarie, scuole private). La formazione professionale dipende invece dalle Regioni. L'obbligo scolastico dura 10 anni e riguarda la fascia di età compresa tra 6 e 16 anni. Nel XXI secolo, la normativa sull'istruzione in Italia copre diversi campi del diritto: diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto costituzionale.
L'istruzione domiciliare è una forma di istruzione svolta al di fuori delle strutture istituzionali pubbliche e private, quali le scuole. Ci sono varie motivazioni a favore dell'istruzione domiciliare, che normalmente ha una struttura e un'organizzazione completamente differente rispetto alle regole e organizzazione della scuola dell'obbligo. Può essere finalizzata a garantire il diritto allo studio dei ragazzini impossibilitati a frequentare la scuola per gravi motivi di salute. L'obiettivo di questa istituzione è di consentire ai giovani una continuità nel percorso di apprendimento, sul piano sia relazionale, che cognitivo e didattico, al di là della malattia. Essa si può svolgere presso il domicilio del fanciullo, oppure anche in ospedale. Nel primo caso, essa è organizzata e gestita dalla scuola a cui è iscritta la persona in obbligo di istruzione. Nel secondo caso, essa è gestita a livello ospedaliero. In molti casi, anche in assenza di problemi di salute, l'istruzione domiciliare è un'opzione legale per i genitori che vogliono formare i figli in ambienti di apprendimento diversi da quelli esistenti nelle scuole vicine. L'istruzione domiciliare può riconoscere i membri della famiglia come tutori e insegnanti dei propri figli, in tal caso si parla di istruzione parentale, ma esistono allo stesso modo diverse realtà, come quella di ingaggiare insegnanti privati per tenere lezioni ai propri figli all'interno dell'ambiente domiciliare. Si tratta di un fenomeno che è sempre esistito, essendo stato in passato l'unica forma di istruzione intellettuale.
Il Civico polo scolastico Alessandro Manzoni è una scuola paritaria comunale di Milano, fondata il 23 maggio 1861 dall'assessore Carlo Tenca. La scuola è selettiva, con un test d'ingresso. La scuola nacque dopo che Tenca illustrò al Consiglio comunale il progetto di una scuola superiore femminile ispirata a grande modernità, che preparasse le donne a contribuire al progresso comune in una libera società moderna. La scuola ottiene premi e riconoscimenti in tutte le esposizioni nazionali e internazionali, in particolare la medaglia del Progresso, ricevuta nel 1875 all'Esposizione Nazionale di Vienna. Nel 1886 la scuola viene intitolata ad Alessandro Manzoni e dal 1978 aperta anche agli alunni maschi. L'istituto è una scuola gestita dall'amministrazione comunale milanese (Direzione Educazione, Area Servizi Scolastici ed Educativi) e rientra nelle competenze del relativo assessorato. Nell'archivio della scuola si conserva la prolusione che Paolo VI fece agli studenti e il dono della regina d'Italia alle allieve nel 1894. L'Istituto è suddiviso secondo le seguenti tipologie scolastiche: Scuola secondaria di primo grado (chiusa nel 2019) Liceo linguistico P.A.C.L.E. (soppresso nel 2014) Istituto tecnico economico (aperto nel 2012) Liceo linguistico "Teatro alla Scala" (trasferito nel 2019 e non più gestito dall'Amministrazione Comunale) Centro d'Istruzione per l'Adulto e l'Adolescente, con lezioni sia diurne che serali di preparazione ad esami esterni per la scuola secondaria superiore. (Il secondo ciclo d'istruzione di questo ente, pur seguendo i programmi ministeriali e prevedendo comunque un obbligo di frequenza un po' più agevole, non è paritario, quindi il percorso va certificato fuori sede.)