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Georges Lapassade (Arbus, 10 maggio 1924 – Stains, 30 luglio 2008) è stato un filosofo, sociologo e antropologo francese.
L'educazione (dal verbo latino educĕre (cioè «trarre fuori, "tirar fuori" o "tirar fuori ciò che sta dentro"), derivante dall'unione di ē- (“da, fuori da”) e dūcĕre ("condurre")., secondo altri deriverebbe dal verbo latino educare ("trarre fuori, allevare").) è l'attività, influenzata nei diversi periodi storici dalle varie culture, volta allo sviluppo e alla formazione di conoscenze e facoltà mentali, sociali e comportamentali in un individuo.Il termine è spesso ritenuto complementare a insegnamento o istruzione anche se quest'ultima tende a indicare metodologie più spiccatamente "trasmissive" dei saperi. Tuttavia, sebbene le strategie istruzionali possano essere parte di un percorso educativo, il significato di educazione è più ampio e mira a estrapolare e potenziare anche qualità e competenze inespresse. Se dal punto di vista etimologico il significato della parola appare chiaro, nella lingua italiana il suo utilizzo, rispetto a termini come istruzione o formazione, è talvolta equivoco anche in testi normativi e pedagogici.In italiano il termine educato è anche sinonimo di un individuo che segua una condotta sociale corretta rispetto a norme non necessariamente codificate (benché di generale condivisione), le cosiddette "buone maniere" quali la "gentilezza", l'"urbanità", ecc. Un altro motivo di confusione è anche dovuto al diverso uso che si fa del termine educazione in altre lingue (ad es. nella lingua inglese con "education" si tende spesso a indicare "istruzione"). La stretta connessione che c'è tra il sapere acquisito da un individuo e il suo comportamento rendono le due parole apparentemente sinonime in vari contesti. Esistono tre tipi di educazione: la formale, la non formale e l'informale. La prima disciplina che studiò sistematicamente i problemi dell'educazione fu la pedagogia, che si concentrò sull'educazione infantile. In tempi moderni nacquero poi le scienze dell'educazione e della formazione, che trattarono anche l'educazione continua in età adulta, rendendo questa accezione di "formazione" un sinonimo di educazione.
Bruno Latour (Beaune, 22 giugno 1947) è un sociologo, antropologo e filosofo francese. È attualmente professore ordinario presso l'Istituto di studi politici di Parigi e la Scuola di economia e scienze politiche di Londra.
L’analisi biografica a orientamento filosofico (acronimo: abof) è una relazione di cura in senso filosofico.L'abof rivisita profondamente i campi della filosofia e delle psicologie del profondo creando una nuova area di studio e di pratiche che attiene alla ricerca di senso per gli individui e per i gruppi che vivono il desiderio di esplorare il loro malessere anche al di fuori del perimetro della clinica. Si riscopre in questo senso il versante esistenziale della cura che fu la cifra originaria della filosofia intesa come modo di vivere. Umberto Galimberti l’ha inserita nel Nuovo dizionario di Psicologia, Psichiatria, Psicoanalisi e Neuroscienze, alla voce biografico (metodo) poiché è nella singola vicenda biografica di ciascun individuo, che si scopre espressione condizionata del mondo, che è possibile scorgere e provare «a ricucire le scissure che nascono dall’esperienza familiare e personale, ma che trovano le loro precondizioni nelle separazioni e contrapposizioni della nostra cultura.» L’abof, ideata dal filosofo e psicoanalista Romano Màdera, propone di superare queste spaccature a favore di uno sguardo d’insieme che, nel solco della tradizione filosofica di diversi indirizzi, sappia «“vedere secondo il tutto” (katholou greco), cioè cogliere ogni cosa nei suoi raccordi con ogni altra, comprendendola in un gioco di interdipendenza e mutua determinazione.»Se non si vuole ridurre la complessità del reale alla sfera dell’io occorre riconoscere come ogni singola biografia sia intessuta da un vasto ordito di relazioni (materiali, storiche, simboliche, culturali, sociali) che la innervano e alle quali contribuisce a sua volta a dare forma. Il tragitto esistenziale è tracciato a partire dall’intreccio di costanti antropiche e variazioni storico-culturali che il mondo mette a disposizione di ogni vita. Lo specifico filosofico di tale proposta non si riduce a questa capacità di sguardo d’insieme. Si incardina nella ricerca di un senso che sappia orientare l’esistenza, reggere di fronte alle prove della vita in momenti difficili e facilitarne la piena fioritura in un’ottica “individuativa”. Rispetto al tema della sofferenza esistenziale, l’abof considera i momenti critici della vita come passaggi ineludibili, cogliendo nel concetto di “crisi di presenza” coniato da Ernesto de Martino uno spunto prezioso per descrivere il rischio, comune a tutti gli umani, di perdere orientamento quando le condizioni del divenire storico-sociale minacciano l’equilibrio delle persone. L’abof, assumendo una prospettiva sul disagio che è anche antropologica e filosofica, si rivolge soprattutto a chi vuole proteggere e potenziare la propria presenza fronteggiando le difficoltà della vita che impongono un ripensamento della propria posizione etica ed esistenziale. Le dinamiche che concorrono a generare tali difficoltà sono sistemiche e irriducibili alla sola sfera psicologica: mettono piuttosto in gioco l’interezza del soggetto e la sua capacità di reperire un senso vitale nel flusso molteplice dell’esperienza.