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Il Tempio di Gerusalemme o Tempio Santo (in ebraico: בֵּית־הַמִּקְדָּשׁ?, Bet HaMikdash, tiberiense: Beṯ HamMiqdāš, aschenazita: Beis HaMikdosh; in arabo: بيت القدس: Beit al-Quds o بيت المقدس: Bait-ul-Muqaddas; Ge'ez: ቤተ መቅደስ: Betä Mäqdäs), fu un insieme di strutture situate sul Monte del Tempio nella Città Vecchia di Gerusalemme, sito attuale della Cupola della Roccia. Il Tempio, ricostruito diverse volte nel corso dei secoli, funzionò come luogo di culto per gli Israeliti ed infine per gli ebrei lì stanziati, l'edificio sacro più importante dell'ebraismo.La parola ebraica per la vera e propria costruzione è Beit HaMikdash o Beit haMiqdash, ovvero la casa della Santificazione, tuttavia essa è indicata nella Bibbia ebraica anche con altri nomi quali Beit A-donai, ovvero "casa di Dio" o semplicemente Beiti ovvero la Mia casa (di Dio). Il primo tempio di Gerusalemme, secondo la Bibbia, venne edificato da re Salomone secondo il volere di re David, il quale ne aveva avuto indicazione da Dio stesso. Nonostante il desiderio del sovrano di vedere il completamento della sua costruzione, fu appunto suo figlio, e suo successore al trono del Regno di Giuda e Israele, a vederlo ultimato.
La storia di Gerusalemme riguarda le vicende della città, dalle prime testimonianze nel III millennio a.C. sino ad oggi.
La storia degli ebrei risalirebbe, secondo la tradizione ebraica, ai patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe, che vissero a Canaan verso il XVIII secolo a.C.. gli ebrei discendono in gran parte dalle Tribù di Giuda e Simeone, e parzialmente da altre tribù israelite, specialmente quelle di Beniamino e Levi, che insieme avevano formato l'antico Regno d'Israele e, in seguito, il Regno di Giuda. La prima menzione d'Israele come popolo è stata rinvenuta iscritta sulla Stele di Merenptah, che risale agli anni 1213-1203 a.C.
Il periodo del Secondo Tempio, anche detto periodo intertestamentario, è stato un'epoca della storia di Israele iniziata nel 597 a.C. con l'esilio babilonese, e durata fino alla distruzione del Secondo Tempio da parte dei romani, nel 70 d.C. Questa fase della storia ebraica fu caratterizzata da instabilità politica, numerose rivolte e guerre, e trasformazioni drastiche della religione ebraica in varie forme, non ultima la nascita degli esseni, delle prime sette giudeo-cristiane e dell'ebraismo rabbinico, ma anche dal consolidamento culturale ed in parte etnico del popolo ebraico dopo la definitiva rottura con l'Impero romano.
La Giudea (Ebraico: יהודה, standard Yehuda, tiberiense Yehûḏāh; Greco: Ιουδαία; Latino: Iudaea) era una prefettura della provincia romana di Siria creata nel 6 sul territorio del regno di Erode Archelao, comprendente la Giudea, la Samaria e l'Idumea. Dal 44 comprese anche la Galilea e la Perea. Era retta dai governatori romani della Giudea, con sede a Cesarea marittima. Dal 135 prese il nome di Syria Palaestina ("Siria palestinese"). Alla fine del IV secolo l'Impero romano d'Oriente divise la Syria Palaestina in due province, la Palaestina Prima (con capitale Cesarea marittima) e la Palaestina Secunda (con capitale Scitopoli). Entrambe furono conquistate dagli arabi nel VII secolo.