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Provvidenza o Divina Provvidenza (in ebraico: השגחה פרטית?, Hashgochoh Protis o Hashgachah Pratit, lett. supervisione divina dell'individuo) nell‘Ebraismo è esaminata e discussa in tutta la letteratura rabbinica dai filosofi ebrei classici e dalla tradizione del misticismo ebraico. La relativa trattazione mette in considerazione la comprensione ebraica della natura e del suo reciproco, il miracoloso. Questa analisi quindi sottende gran parte dalla Weltanschauung ("visione del mondo") dell'Ebraismo ortodosso, in particolare per i problemi di interazione con il mondo naturale.
La Divina Provvidenza (in lingua greca antica πρόνοια, o semplicemente Provvidenza) è il termine teologico religioso che indica la sovranità, la sovrintendenza o l'insieme delle azioni operate da Dio in soccorso degli uomini, per aiutarli a realizzare il loro destino.
La dottrina della guerra giusta è un campo di riflessione della teologia morale cristiana che stabilisce a quali condizioni dichiarare una guerra, e combattere per vincerla, sia lecito per un cristiano. Secondo questa dottrina La dottrina della guerra giusta si ritrova sia nell'elaborazione morale cattolico-romana, sia in quella della teologia riformata classica, che - in nome del principio della sovranità delle sfere e del riconoscimento dell'origine divina dell'autorità civile - considerava compito della riflessione teologica pronunciarsi anche su questioni di natura prevalentemente politica, da risolversi poi - sul piano del diritto - senza un intervento diretto delle Chiese; al contrario, nella morale cattolica, non veniva assegnata una reale autonomia al potere politico, in quanto quest'ultimo era comunque subordinato all'autorità del magistero ecclesiastico.