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Con il nome di Stendardo di Lepanto sono noti due vessilli, benedetti da Papa Pio V, issati sulla flotta cristiana, a protezione della Lega Santa, durante la battaglia nel mare di Lepanto (odierna: Naupatto - Naupaktos) contro le navi turche che ormai da anni depredavano e razziavano le coste del Mediterraneo. Un vessillo venne consegnato a Marcantonio Colonna nel giugno 1570, fu realizzato dal pittore Girolamo Siciolante da Sermoneta su incarico del cardinale Onorato Caetani, suo mecenate e amico.Realizzato con la tecnica della pittura a tempera su seta pregiata, era a forma di vessillo, con sfondo rosso e bordatura in oro, nel quale è rappresentata la scena di Gesù sulla croce tra gli apostoli San Pietro e San Paolo, avente in basso la scritta a lettere d'oro IN HOC SIGNO VINCES, e una lunga coda (circa otto metri) che venne eliminata nel corso dei secoli successivi.
Il Crocifisso è una croce sagomata a tempera su tavola (270x168 cm) di Giovanni da Gaeta, databile agli anni 1460 circa e conservata nel Museo Diocesano e della Religiosità del Parco dei Monti Aurunci di Gaeta, proveniente dalla vicina ex chiesa di Santa Lucia.
Il campanile del duomo di Gaeta è situato alle spalle dell'edificio, in piazza papa Gelasio, prospiciente il golfo di Gaeta. In stile romanico con forte influsso arabo-normanno, è alto 57 metri, venne edificato a partire dal 1148 e fu terminato nel 1279 con la costruzione del torrino apicale.