Concessione italiana di Tientsin

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Concessione italiana di Tientsin
La Concessione italiana di Tientsin (in cinese: 天津意租界S, Tiānjīn yì zūjièP) fu un possedimento coloniale italiano in Cina, amministrato dal Regno d'Italia tra il 1901 e il 1943. La Concessione fu istituita con la firma del Protocollo dei Boxer, il 7 settembre 1901: la superficie concessa misurava 458.000 m² ed era una delle più piccole concessioni territoriali cinesi alle potenze straniere ottenute al termine della Rivolta dei Boxer. La zona consisteva nell'immediata periferia orientale di Tientsin (dalla quale prende il nome) e da un terreno lungo la riva sinistra del fiume Hai-He (conosciuto precedentemente con il nome di Pei Ho), ricco di saline, comprensivo di un villaggio e di un'ampia area paludosa adibita a cimitero.

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