apri su Wikipedia

Dialetti irpini

I dialetti irpini costituiscono un complesso dialettale in uso (accanto alla lingua italiana) nel territorio dell'Irpinia, corrispondente in larga parte alla provincia di Avellino. Esso compare come sottoraggruppamento dialettale del "Laziale meridionale e campano" (corrispondente ai dialetti campani in senso lato), IV raggruppamento del "Meridionale intermedio" (ovvero i dialetti italiani meridionali non estremi), nella Carta dei Dialetti d'Italia elaborata da Giovan Battista Pellegrini. Gli idiomi irpini appartengono allo stesso gruppo linguistico cui si riallaccia anche la lingua napoletana, dalla quale si differenzia principalmente per alcune espressioni, per la pronuncia di determinate parole e per l'uso di articoli determinativi differenti da quelli usati nel dialetto napoletano propriamente detto. Le parlate delle aree più interne della provincia risentono comunque in misura relativamente minore delle influenze metropolitane conservando così caratteri nel complesso più genuini, al più alterati da influssi gergali che in qualche caso sono anche piuttosto marcati (ne è un esempio il gergo ciaschino, parlato un tempo nella Baronia). Viceversa nelle aree marginali dell'Irpinia le varie parlate locali tendono a denotare elementi di transizione verso i dialetti dei territori limitrofi; un esempio è dato dal dialetto arianese in uso nel comune di Ariano Irpino (anticamente detto Ariano di Puglia), situato in prossimità dell'area pugliese. Del tutto estranea al panorama dialettale irpino è invece la lingua arbëreshë in uso fin dal XV secolo a Greci (un piccolo borgo della valle del Cervaro), così come radicalmente diversa era la lingua osca parlata in epoca pre-romana dagli antichi Irpini; quest'ultima potrebbe però costituire il sostrato del dialetto moderno.

Risorse suggerite a chi è interessato all'argomento "Dialetti irpini"

Sperimentale

Argomenti d'interesse

Sperimentale