La 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 6 al 16 febbraio 2014.L'Orso d'oro è stato assegnato al film cinese Fuochi d'artificio in pieno giorno di Diao Yinan.
L'Orso d'oro alla carriera è stato assegnato al regista inglese Ken Loach, al quale è stata dedicata la sezione "Homage", mentre la Berlinale Kamera è stata assegnata al produttore e distributore Karl Baumgartner, fondatore della Pandora Film scomparso un mese dopo il festival all'età di 65 anni.Il festival è stato aperto dal film Grand Budapest Hotel di Wes Anderson.
La retrospettiva di questa edizione, intitolata "Estetica dell'ombra - Stili di luce 1915-1950", è stata dedicata alla fotografia e all'uso di luci e ombre nel cinema mondiale con la proiezione di film tra cui Furore e Ombre rosse di John Ford, La bella e la bestia di Jean Cocteau, La città nuda di Jules Dassin e Quarto potere di Orson Welles.
Nella sezione "Berlinale Special", oltre alla seconda stagione della serie televisiva House of Cards - Gli intrighi del potere sono stati presentati in anteprima film quali Cesar Chavez di Diego Luna, Diplomacy - Una notte per salvare Parigi di Volker Schlöndorff e I due volti di gennaio di Hossein Amini.
Nella sezione speciale "NATIVe - A Journey into Indigenous Cinema" sono stati proiettati due film, tra cui la versione restaurata di Il massacro dei Maori di Geoff Murphy, a rappresentare un "ponte" tra le regioni evidenziate nel 2013 (Australia, Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti) e quelle su cui la sezione sarà incentrata nel 2015 (America Centrale e Sud America)Durante la conferenza stampa per promuovere Nymphomaniac - Volume 1 di Lars von Trier, presentato fuori concorso, ad un giornalista che gli chiedeva se le scene di sesso presenti nel film lo avessero spaventato l'attore Shia LaBeouf ha risposto (citando il calciatore Éric Cantona) «Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che le sardine saranno gettate in mare», dopodiché si è alzato e se n'è andato. Più tardi è apparso sul red carpet con in testa un sacchetto di carta su cui era scritto "Non sono più famoso". Il regista del film, che dopo l'espulsione dal Festival di Cannes avvenuta nel 2011 aveva deciso di non partecipare più a eventi pubblici, non ha presenziato alla conferenza stampa ma si è aggirato comunque per il festival con una maglietta con scritto "Persona non grata".