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I jeans hanno fatto la storia di intere generazioni e rappresentano l'icona dell'abbigliamento casual per eccellenza: indossati prima solo dai ragazzi e dai giovani adulti, ora i pantaloni di tela blu, anche se poi con gli anni sono state introdotte tutte le varianti del caso, occupano un posto negli armadi pressoché di chiunque.
Le Raccolte Extraeuropee afferiscono alla Direzione delle Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco. Il patrimonio, formato da oltre 8.000 oggetti, è il risultato della riunione di alcune collezioni appartenute a diversi enti pubblici milanesi ed è di proprietà del Comune di Milano. L'arco cronologico va dal Perù precolombiano (1200-200 a.C.) ai primi decenni del Novecento, mentre la provenienza geografica comprende Medio ed Estremo Oriente, America Meridionale e Centrale, Africa Occidentale e Centrale e alcuni oggetti del Sudest asiatico e dell'Oceania. Nel corso degli ultimi anni grazie ad importanti lasciti di famiglie e di privati cittadini le collezioni si sono arricchite di circa 3.000 unità. Si tratta di collezioni di formazione antica, frutto di donazioni compiute a partire dalla seconda metà dell'Ottocento fino ai nostri giorni da parte di missionari, viaggiatori e collezionisti milanesi. Le raccolte, che all'apertura dei musei civici del Castello Sforzesco nel 1900 vennero esibite per piccoli nuclei, dal secondo dopoguerra, a seguito dei bombardamenti dell'agosto 1943. Conservate lungamente in deposito per mancanza di spazi espositivi, sono state raccolte a partire dal 2015 nel Museo delle Culture della città di Milano.
Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 – Firenze, 2 luglio 1942) è stato un pittore, scultore, incisore e fotografo italiano.
La Giorgio Armani S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel campo della moda, del design e del lusso, fondata da Giorgio Armani e Sergio Galeotti nel 1975. Il gruppo disegna, produce e distribuisce prodotti di moda, abiti, accessori, occhiali, orologi, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d'arredo. Include tutti i marchi fondati dal celebre stilista e imprenditore.
Il femminismo in Italia ha avuto origine durante il periodo del rinascimento italiano, a partire dal tardo XIII secolo. Scrittrici Italiane come Christine de Pizan, Moderata Fonte, Lucrezia Marinella e altre svilupparono quelle idee teoriche che stanno dietro all'uguaglianza di genere. In contrasto con i movimenti femministi presenti in Francia e nel Regno Unito, i primi sostenitori dei diritti delle donne in Italia sottolinearono i fattori dell'educazione e del miglioramento delle condizioni sociali femminili. Il femminismo italiano ebbe a subire una battuta d'arresto sotto il governo di Mussolini nella prima metà del XX secolo, per via dell'ideologia fascista che vedeva nella procreazione il principale dovere di una donna. Nel periodo post-bellico i movimenti femministi crebbero con un forte attivismo pubblico soprattutto su questioni come il divorzio e l'aborto nel corso degli anni settanta. Il femminismo italiano più recente, in particolare durante l'amministrazione dell'ex Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi, si focalizza nell'opporsi all'oggettivazione delle donne nei programmi televisivi nazionali e in politica.
Fabrizio Clerici (Milano, 15 maggio 1913 – Roma, 7 giugno 1993) è stato un pittore e scenografo italiano. La sua pittura, piena di riferimenti artistici e letterari, è intrisa delle umane inquietudini di quel Novecento alienante e ostile che ha caratterizzato la fine del secondo millennio. Il suo immaginario coniuga le suggestioni di Giovanni Battista Piranesi, l'autorevolezza negli studi sull'antichità classica del gesuita ed erudito tedesco del XVII secolo Athanasius Kircher, così come di Caspar David Friedrich e Arnold Böcklin, trasferendone i codici figurativi e di ricerca nel suo paesaggio contemporaneo, inevitabilmente intriso di inquietudini ed introspezioni. Artista dalla poetica complessa e di matrice eclettica, fu anche architetto, scenografo, costumista, fotografo e amico di alcuni fra i più importanti artisti, critici, musicisti e letterati del Novecento. Clerici ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali per la sua opera ed è stato esposto al MOMA, al Museo Guggenheim di New York, al Centre Pompidou di Parigi, al Museo Puškin di Mosca, ai Musei Vaticani ed in prestigiose collezioni private e pubbliche. Tra le sue opere più note si ricordano: Il Minotauro accusa pubblicamente sua madre, che aveva profondamente appassionato Salvador Dalí; Sonno romano (1955); Le Confessioni palermitane (1954); Minerva phlegraea (1956-57); Le Krak des Chevaliers (1968). Accanto a queste, figurano altri lavori dedicati ai miraggi, alle città sepolte, alle archeologie domestiche e alle stanze. Queste ultime, dagli anni sessanta, sono caratterizzate dalla presenza di figure della mitologia egizia, come il Dio-falco Horus e le sfingi di ariete. Il vuoto, come elemento e spazio della memoria, prevale nelle opere degli anni settanta con i due celebri dipinti Corpus hermeticum e Un istante dopo.
La Biblioteca Teatrale SIAE e il Museo Teatrale SIAE del Burcardo sono due raccolte specializzate nella storia del teatro e dello spettacolo in generale, di proprietà della Società Italiana degli Autori ed Editori. Hanno sede a Roma. Dal 1932, anno di apertura al pubblico, al 2017 la collezione teatrale di proprietà della Società Italiana degli Autori ed Editori è stata ospitata in via del Sudario 44, a Roma, presso il Palazzetto del Burcardo, tardo-gotico, edificato alla fine del XV secolo da Johannes Burckardt (noto col nome italianizzato di Burcardo), vescovo di origini alsaziane e cerimoniere pontificio. Dal febbraio 2017 il palazzo è stato lasciato nella disponibilità del Comune di Roma. La raccolta è nel frattempo stata spostata nella sede SIAE all’Eur, dove erano già stati trasferiti i materiali della Biblioteca, consultabili nella Sala di Lettura.