Il giocatore (in russo: Игрок, Igrok) è un romanzo di Fëdor Dostoevskij, dettato in poco meno di un mese (28 giorni per l'esattezza) ad Anna Grigor'evna Snitkina (che diventerà in seguito sua moglie) e pubblicato nel 1866.
Scritto per necessità (lo scrittore doveva pagare dei debiti di gioco, da cui era dipendente), pressato dagli editori ai quali aveva promesso questo romanzo, contemporaneo di Delitto e castigo, Il giocatore è comunque diventato un capolavoro e un punto di riferimento della narrativa russa dell'Ottocento.
Dostoevskij analizza il gioco d'azzardo in tutte le sue forme con i diversi tipi di giocatori, dai ricchi nobili europei, ai poveretti che si giocano tutti i loro averi, non dimenticando i ladri tipici dei casinò. Il racconto è anche uno studio delle diverse peculiarità delle popolazioni europee: l'altezzoso barone tedesco, il ricco gentleman inglese, il francese manipolatore, il polacco politicamente scorretto.