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Vittorio Gassman, all'anagrafe Vittorio Gassmann (Genova, 1º settembre 1922 – Roma, 29 giugno 2000), è stato un attore, regista, sceneggiatore e scrittore italiano, attivo in campo teatrale, cinematografico e televisivo. Soprannominato "il Mattatore" (dall'omonimo spettacolo televisivo da lui condotto nel 1959), è considerato uno dei migliori e più rappresentativi attori italiani, ricordato per l'assoluta professionalità (al limite del maniacale), per la versatilità e il magnetismo. Artista con profonde radici nel mondo del teatro più "impegnato", fu fondatore e direttore del Teatro d'arte Italiano. La lunga carriera in Italia e all'estero comprende produzioni importanti, così come dozzine di divertissement che gli diedero una vasta popolarità. Con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Nino Manfredi, Gassman è ritenuto uno dei più grandi interpreti della commedia all'italiana, un quartetto al quale, dagli anni sessanta, è generalmente accostato anche Marcello Mastroianni.
Il cinema italiano di fantascienza è, con alcune eccezioni, un filone cinematografico di intrattenimento popolare, caratterizzato da pellicole nate sulla scia di film statunitensi di successo ma con un budget notevolmente ridotto. Alcuni di questi film realizzati in Italia, pur essendo considerati dei film di serie B, sono stati apprezzati anche all'estero, grazie all'inventiva e all'ingegnosità di registi ed esperti di effetti speciali come Antonio Margheriti (Anthony M. Dawson) e Mario Bava, che si distinsero rispettivamente nei filoni dell'avventura spaziale e del fanta-horror. La prima pellicola drammatica italiana di genere fantascientifico è del 1958, tuttavia si può fare risalire il filone già agli anni venti-trenta del Novecento con commedie fantastico-fantascientifiche. La cinematografia fantastica/fantascientifica italiana è infatti caratterizzata dalla frequente commistione tra generi diversi, in particolare con l'horror. Vi sono stati anche registi del cinema d'autore che, occasionalmente, si sono cimentati con il fantascientifico: tra questi Elio Petri (1965), Marco Ferreri (1966, 1969), Ugo Tognazzi (1979), Pupi Avati (1983) e Gabriele Salvatores (1997). Questi registi hanno trovato nei temi fantascientifici un'affinità con le questioni da loro trattate in altre opere, riproponendo la propria visione del mondo.Oltre ai registi, vi sono stati alcuni cineasti italiani che, fuori dei confini nazionali, hanno contribuito a realizzare numerose pellicole di genere fantascientifico di livello internazionale: tra questi il creatore di effetti speciali Carlo Rambaldi (premiato per tre volte con l'Oscar) e il produttore cinematografico Dino De Laurentiis (due Oscar).
Il cinema italiano è attivo sin dall'epoca dei fratelli Lumière. I primi filmati risalgono al 1896 e sono stati realizzati nelle principali città della penisola. Questi brevi esperimenti incontrano subito la curiosità del ceto popolare incoraggiando gli operatori a produrre nuove pellicole fino a porre le basi per la nascita di una vera industria cinematografica. Nei primi anni del novecento si sviluppa il cinema muto che avrà il merito di portare alla ribalta numerosi divi italiani e che troverà una battuta d'arresto alla fine della prima guerra mondiale.Negli anni trenta, con l'avvento del sonoro e la nascita di Cinecittà, il cinema italiano vive nuove fasi produttive, sotto il controllo politico e finanziario del regime fascista. Una nuova stagione si compie alla fine della seconda guerra mondiale con la nascita del cinema neorealista che raggiunge per tutto il dopoguerra un vasto consenso di pubblico e critica. Dalla metà degli anni cinquanta fino alla fine degli anni settanta, grazie al cinema d'autore, alla commedia all'italiana ed a molti altri generi, il cinema italiano raggiunge una posizione di grande prestigio sia nazionale che estera. A partire dagli anni ottanta, a causa di molteplici fattori, la produzione italiana attraversa una profonda crisi che non ha impedito la realizzazione di pellicole di qualità, premiate ed apprezzate in tutto il mondo.
Sir Alfred Joseph Hitchcock (Londra, 13 agosto 1899 – Los Angeles, 29 aprile 1980) è stato un regista e produttore cinematografico britannico naturalizzato statunitense È considerato una delle personalità più importanti della storia del cinema. Lo spartiacque nella carriera di Hitchcock è rappresentato dal suo trasferimento da Londra a Hollywood, avvenuto nel 1940. In base a questa data, gli studiosi suddividono la sua produzione in due grandi periodi: il periodo britannico, che va dal 1925 al 1940, durante il quale ha diretto ventitré film, di cui nove muti; il periodo statunitense, che va dal 1940 al 1976, durante il quale ha diretto trenta film, fra i quali si annoverano i più conosciuti.L'ultimo film è Complotto di famiglia diretto nel 1976.Il regista è conosciuto anche, grazie ai suoi capolavori thriller, come "maestro del brivido".