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La storia dell'Italia unita ha inizio nel 1861, dopo la proclamazione del Regno d'Italia, in seguito alla quale l'Italia venne riunita in un unico Stato sovrano, autonomo e indipendente.
L'italiano ([itaˈljaːno] ) è una lingua romanza parlata principalmente in Italia. È classificato al 27º posto tra le lingue per numero di parlanti nel mondo e, in Italia, è utilizzato da circa 58 milioni di residenti. Nel 2015 era la lingua materna del 90,4% dei residenti in Italia, che spesso lo acquisiscono e lo usano insieme alle varianti regionali dell'italiano, alle lingue regionali e ai dialetti. In Italia viene ampiamente usato per tutti i tipi di comunicazione della vita quotidiana ed è largamente prevalente nei mezzi di comunicazione nazionali, nell'amministrazione pubblica dello Stato italiano e nell'editoria. Oltre ad essere la lingua ufficiale dell'Italia, è anche una delle lingue ufficiali dell'Unione europea, di San Marino, della Svizzera, della Città del Vaticano e del Sovrano militare ordine di Malta. È inoltre riconosciuto e tutelato come "lingua della minoranza nazionale italiana" dalla Costituzione slovena e croata nei territori in cui vivono popolazioni di dialetto istriano. È diffuso nelle comunità di emigrazione italiana, è ampiamente noto anche per ragioni pratiche in diverse aree geografiche ed è una delle lingue straniere più studiate nel mondo.Dal punto di vista storico l'italiano è una lingua basata sul fiorentino letterario usato nel Trecento.
Il Grande Oriente d'Italia (abbreviato in GOI) è un'obbedienza massonica istituita ritualmente il 20 giugno 1805 a Milano. È chiamata anche Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani, dal nome dell'omonimo palazzo in via della Dogana Vecchia in Roma, sede dell'organizzazione dal 1901 al 1985, tranne che durante il ventennio fascista. È la più antica e numerosa istituzione massonica italiana, con oltre 23.000 iscritti, e ha sede a Roma presso Il Vascello, sul Gianicolo, teatro nel 1849 della difesa garibaldina della Repubblica Romana.
COSC, acronimo per Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, è una sigla con la quale si identifica un ente di certificazione cronometrica con sede in Svizzera. Venne costituito nella sua forma originaria nel 1973 dai cinque cantoni che ospitano la maggior parte delle manifatture d'orologeria (Berna, Ginevra, Neuchâtel, Soletta e Vaud) in collaborazione con la Federazione dell'Industria Svizzera d'Orologeria. Esso certifica la qualità dei calibri montati sugli orologi nel momento in cui escono dai laboratori d'analisi e non in quello in cui escono dal ciclo produttivo. Attualmente dispone di tre laboratori, con sedi a Bienne, Ginevra e Le Locle, i primi due dei quali analizzano principalmente movimenti realizzati da Rolex, reciprocamente per una percentuale pari all'86% e al 96% del numero totale dei meccanismi analizzati. Quando un movimento passa la certificazione, viene identificato con un numero univoco e gli viene allegato il Bollettino di marcia.