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La Porta del Molo (comunemente ed erroneamente nota come Porta Siberia) fu una delle porte di ingresso alla città di Genova, parte della cerchia muraria del Cinquecento. Progettata da Galeazzo Alessi e realizzata da Antonio Roderio da Carona fra il 1551 ed il 1553. Il nome storico documentato è Porta del Molo mentre il nome comunemente usato oggi di Porta Siberia viene mutuato invece da una porta adiacente, realizzata in tempi più recenti, che nel XX secolo ha dato il nome all'intero complesso. Nel complesso dei lavori per la riorganizzazione del Porto Antico ad opera di Renzo Piano, la porta è stata restaurata e dal 2001 al 2019 ha ospitato il Museo Emanuele Luzzati.
Lanciano (AFI: [laŋ̩ˈt͡ʃaːno], Langiàne in lancianese) è un comune italiano di 34 751 abitanti della provincia di Chieti, in Abruzzo, centro più importante della Val di Sangro e meta di pellegrinaggi grazie al suo miracolo eucaristico. Città di antica tradizione, fu capoluogo dei Frentani, municipio romano e successivamente capoluogo di distretto durante il Regno delle Due Sicilie, ebbe il titolo di città nel 1212 per volere di Federico II di Svevia. È inoltre insignita di medaglia d'oro al valor militare.
Giuseppe Zanardelli (Brescia, 26 ottobre 1826 – Toscolano Maderno, 26 dicembre 1903) è stato un patriota e politico italiano. Militante democratico, partecipò ai moti del 1848 in Lombardia e alle dieci giornate di Brescia del 1849. Dopo il fallimento della rivoluzione, andò esule in Toscana e in Svizzera, per poi tornare nel 1859 durante la seconda guerra d'indipendenza italiana. Fu ininterrottamente eletto alla Camera dei deputati del Regno d'Italia dal 1860 fino alla morte, militando tra le file della Sinistra storica; dopo che nel 1876 questa formazione politica prese il potere, Zanardelli ricoprì vari incarichi ministeriali in numerosi governi di Sinistra. Ostile al trasformismo di Agostino Depretis, formò insieme ad altri esponenti democratici (Francesco Crispi, Giovanni Nicotera, Alfredo Baccarini e Benedetto Cairoli) una corrente interna d'opposizione detta pentarchia. Ministro della Giustizia nel governo Crispi I, fu autore del nuovo codice penale, rimasto in vigore fino al 1930 e altamente avanzato per l'epoca, in quanto aboliva la pena di morte. Allontanatosi da Crispi per la sua politica coloniale africana, divenne presidente della Camera e poi guardasigilli nel governo di Rudinì IV, dimettendosi dopo la repressione dei moti di Milano nel 1898. La sua presidenza del Consiglio, durata dal 1901 al 1903, con Giovanni Giolitti agli Interni, segnò l'inizio e la preparazione della successiva età giolittiana.
Galeazzo Alessi (Perugia, 1512 – Perugia, 30 dicembre 1572) è stato un architetto italiano.
Emilio Bignami (Milano, 28 luglio 1829 – Dongo, 30 settembre 1910) è stato un patriota, scrittore e ingegnere italiano. Partecipò alle cinque giornate di Milano e fondò nel 1850 con Carlo Tenca Il Crepuscolo, un settimanale risorgimentale importante nella Milano preunitaria. Dopo essersi adoperato personalmente, durante le guerre risorgimentali, per la causa italiana, dal 1862 entrò a lavorare nell'ufficio tecnico del comune, dirigendo il reparto acque e giardini, raggiungendo, attorno al 1885, il grado di capo divisione e lavorando durante la sua carriera ad importanti progetti infrastrutturali per l'evacuazione dei rifiuti e delle acque nere nella metropoli lombarda. Tra i suoi scritti: I canali nella città di Milano. Considerazioni e proposte (1866), La pulizia stradale delle città. Note comunicate al primo Congresso degli ingegneri ed architetti italiani (1875), Le proposte per la fossa interna di Milano (1875), L'igiene delle città (1879), Lo spazzamento della neve nella città di Milano (1880), Il fiume Lambro meridionale. Notizie e studii (1889). Alpinista e socio del Club Alpino Italiano pubblicò nel 1892 nell'edizioni Hoepli, insieme con Carlo Scolari, la prima parte del volume Dizionario alpino italiano. Nel 1987, nella collezione "Reprint antichi manuali Hoepli" ha visto la luce una ristampa anastatica dell'opera.
Cosimo III de' Medici (Firenze, 14 agosto 1642 – Firenze, 31 ottobre 1723), figlio di Ferdinando II de' Medici e di Vittoria Della Rovere, fu il penultimo Granduca di Toscana appartenente alla dinastia dei Medici. Regnò per 53 anni, dal 1670 al 1723, anno della sua morte. Il suo regno, il più lungo nella storia della Toscana, fu caratterizzato da un forte declino politico ed economico, punteggiato dalle campagne persecutorie nei confronti degli ebrei e verso chiunque non si conformasse alla rigida morale cattolica. Sposò per procura, il 18 aprile 1661, Margherita Luisa d'Orléans, cugina di Luigi XIV. Il suo fu considerato come uno dei matrimoni peggiori nella storia dei Medici: la forte diversità dei caratteri, infatti, portò Margherita Luisa prima a rifiutare ogni forma di convivenza con Cosimo e poi a tornare in Francia, dove morì. La coppia, comunque, ebbe tre figli: Ferdinando nel 1663, Anna Maria Luisa nel 1667 e Gian Gastone nel 1671. Nei suoi ultimi anni Cosimo III, di fronte al rischio concreto di estinzione della propria casata, cercò di far nominare sua figlia Anna Maria Luisa come sua erede universale, ma l'imperatore Carlo VI d'Asburgo non lo permise. Alla sua morte, nel 1723, gli succedette il figlio Gian Gastone.
La certosa di Pavia Gra-Car (Gratiarum Carthusia - Monastero di Santa Maria delle Grazie) è un complesso monumentale storico che comprende un monastero e un santuario. Si trova nel comune omonimo di Certosa di Pavia, località distante circa otto chilometri a nord del capoluogo di provincia. Edificato alla fine del XIV secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, in adempimento al voto della consorte Caterina dell'8 gennaio 1390, e come mausoleo sepolcrale della dinastia milanese, e completato entro la fine del 1400 in circa 50 anni, assomma in sé diversi stili, dal tardo-gotico italiano al rinascimentale, e vanta apporti architetturali e artistici di diversi maestri del tempo, da Bernardo da Venezia, il suo progettista originario, a Giovanni Solari e suo figlio Guiniforte, Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Lombardo e altri. Originariamente affidato alla comunità certosina, poi quella cistercense e, per un breve periodo, anche quella benedettina, dopo l'unificazione del Regno d'Italia, la Certosa fu dichiarata nel 1866 monumento nazionale e acquisita tra le proprietà del demanio dello Stato italiano, così come tutti i beni artistici ed ecclesiastici in essa contenuti; dal 1968 ospita una piccola comunità monastica cistercense. Altri edifici che fanno parte del complesso monumentale ospitano la sede del Museo della Certosa di Pavia e la locale stazione dei Carabinieri.
La basilica di Santa Maria degli Angeli è una chiesa, di rito cattolico romano, sita ad Assisi, nella frazione omonima, costruita su progetto di Galeazzo Alessi con interventi di Jacopo Barozzi da Vignola a partire dalla seconda metà del Cinquecento. Ha la dignità di Basilica papale e al suo interno è presente la Porziuncola, la cappella dove si raccoglieva in preghiera Francesco d'Assisi, e per questo centro della spiritualità francescana. In cima alla facciata del tempio spicca la statua della Madonna in bronzo dorato modellata dal Colasanti e fusa dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze.