Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
Il battaglione degli Zuavi pontifici fu un corpo militare dello Stato Pontificio. Creato il 1º gennaio 1861 sul modello dei corpi di Zuavi dell'esercito francese, era costituito da volontari, in maggioranza francesi, belgi e olandesi, giunti nello Stato, per difenderlo in caso di attacchi militari del Regno d'Italia che premeva per la presa di Roma, al fine di completare l'unità d'Italia. La sua storia si identifica con l'ultimo decennio di vita dello Stato della Chiesa (1860-1870). Il reggimento fu licenziato il 21 settembre 1870, dopo la presa di Roma.
Lo Stato Pontificio (Stato della Chiesa fu il suo nome ufficiale fino al 1815, detto anche Stato Ecclesiastico) fu l'entità statuale costituita dall'insieme dei territori su cui la Santa Sede esercitò il proprio potere temporale dal 751 o 756 al 1870, ovvero più di un millennio. Era governato da una teocrazia con a capo il Papa come guida religiosa, politica e militare. Durante la sua esistenza ebbe periodi in cui il suo prestigio e la sua influenza sullo scacchiere politico europeo furono rimarchevoli; la sua proiezione internazionale uscì dai limiti territoriali che le circostanze storiche gli avevano assegnato in relazione al Sacro Romano Impero. I vincoli di vassallaggio dettati dalla Santa Sede condizionarono talvolta importanti stati indipendenti come il Regno di Sicilia, il Regno di Napoli, il Regno d'Inghilterra, il Regno di Francia, il Regno di Spagna, il Regno del Portogallo, la Corona d'Aragona, il Regno d'Ungheria, l'Impero austriaco e altri stati. Terminò la sua esistenza nel 1870, dopo l'annessione al Regno d'Italia di tre legazioni, con gli eventi che seguirono la fine della Seconda guerra d'indipendenza italiana e la spedizione dei Mille (1859 - 1861) e con la presa di Roma e la successiva annessione della quarta legazione e del circondario di Roma (1870).
Il legato pontificio ("Legato del romano pontefice") è un inviato del papa, suo stabile rappresentante presso le Chiese locali o presso le autorità statali o presso istituzioni ecclesiastiche. È chiamato nunzio apostolico quando viene ufficialmente accreditato presso un governo statale. Quando è inviato presso le Chiese particolari, il suo compito è di informare la Santa Sede delle condizioni delle chiese locali e di assistere il vescovo e la conferenza episcopale del luogo, nel rispetto delle loro potestà. In altri casi (conferenze o congressi) il papa nomina un "delegato apostolico" o "osservatore" incaricato di una "missione pontificia". Infine, ha il nome di "legato pontificio" o "delegato pontificio" anche un ecclesiastico inviato come rappresentante del papa presso singole istituzioni ecclesiastiche, secondo le norme e gli statuti particolari di ciascuna: ad esempio è legato pontificio il cardinale che cura il legame morale tra la Santa Sede e le basiliche papali di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi; è delegato pontificio il vescovo che amministra la basilica di Sant'Antonio a Padova.