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Il Patriziato veneziano costituiva uno dei tre corpi sociali in cui era suddivisa la società della Repubblica di Venezia, assieme ai cittadini e ai foresti (forestieri). Patrizio era il titolo nobiliare spettante ai membri dell'aristocrazia al governo della città di Venezia e della Serenissima. Il titolo era abbreviato, davanti al nome, dalla sigla N.H. (Nobil Homo, assieme alla variante N.D. Nobildonna).
L'Imperatore Meiji (明治天皇 Meiji Tennō?; Kyōto, 3 novembre 1852 – Tōkyō, 30 luglio 1912) è stato il 122º Imperatore del Giappone secondo il tradizionale ordine di successione, dal 3 febbraio 1867 sino alla sua scomparsa avvenuta il 30 luglio 1912. Guidò l'impero in un contesto di grandi cambiamenti, vedendolo mutare da uno stato feudale a una potenza mondiale capitalistica e imperialistica attraverso la rivoluzione industriale giapponese. Il suo nome personale era Mutsuhito (睦仁?) e, sebbene a volte all'estero venga chiamato Imperatore Mutsuhito, in Giappone ci si riferisce agli imperatori deceduti solo con il loro nome postumo. Al momento della sua nascita, il Giappone era un impero isolato e pre-industriale, controllato da secoli dallo shogunato Tokugawa e dai daimyō, che regnavano su oltre 250 domini decentralizzati del paese. Alla sua scomparsa, il Giappone aveva attraversato grandi cambiamenti a livello politico, sociale ed economico, ed era emerso come una delle grandi potenze a livello internazionale. Tali importanti mutamenti divennero noti come Rinnovamento Meiji: questo catalizzò il Giappone verso la sua industrializzazione e portò la nazione ad assurgere a potenza militare dal 1905 al motto di "Ricchezza nazionale e forza militare" (fukoku kyohei, letteralmente "Paese ricco, esercito forte"). Sempre durante il regno Meiji, con la sconfitta dello shogunato e la restaurazione dell'autorità imperiale, la capitale imperiale fu trasferita da Kyoto alla vecchia capitale shogunale Edo, più tardi rinominata Tokyo (capitale orientale). A Meiji successe il principe ereditario Yoshihito, futuro imperatore Taishō.
Giuseppe Patota (Napoli, 1956) è un accademico italiano, professore ordinario di Storia della lingua italiana presso l'Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo, dove tiene i corsi di grammatica italiana, didattica e storia della lingua italiana.
Giacomo Puccini (Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924) è stato un compositore italiano, considerato uno dei maggiori e più significativi operisti della storia musicale. Le sue prime composizioni erano radicate nella tradizione dell'opera italiana del tardo XIX secolo. Tuttavia, successivamente, Puccini sviluppò con successo il suo lavoro in una direzione personale, includendo alcuni temi propri del Verismo musicale, un certo gusto per l'esotismo e studiando l'opera di Richard Wagner sia sotto il profilo armonico che orchestrale e per l'uso della tecnica del leitmotiv. Ricevette la formazione musicale presso il conservatorio di Milano, sotto la guida di maestri come Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli, dove fece amicizia con Pietro Mascagni. Le opere più famose di Puccini, considerate di repertorio per i maggiori teatri del mondo, sono La bohème (1896), Tosca (1900), Madama Butterfly (1903) e Turandot (1926). Quest'ultima non fu completata perché il compositore si spense stroncato da un tumore alla gola poco prima di terminare le ultime pagine (il Maestro era un forte fumatore); l'opera fu poi completata con finali diversi: quello di Franco Alfano (il primo, coevo alla prima assoluta ed ancor oggi più eseguito); successivamente nel XXI secolo per opera di Luciano Berio, abbastanza rappresentato. Non mancano altre proposte e studi di nuovi completamenti.