Rotazione triennale delle colture

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La rotazione triennale delle colture è una tecnica agricola che si diffuse in varie zone d'Europa a partire dalla fine dell'VIII secolo d.C.(alternando i campi con colture di cereali e/o leguminose, o a disposizione per il pascolo), in sostituzione all'avvicendamento biennale. Questa tecnica aiutava a diminuire il rischio di siccità. Il primo anno nel terreno sono piantati i cereali invernali (coltivati cioè in autunno e raccolti in estate, come il frumento, la segale, l'orzo e l'avena), nel secondo quelli primaverili (dal ciclo vitale più breve, poiché coltivati a primavera e raccolti sempre in estate, come il miglio) e il terzo viene lasciato a maggese (ossia a riposo). Le proprietà venivano dunque coltivate distribuendo equamente terreni con cereali invernali, cereali primaverili e maggese, di modo che le rese fossero stabili nel tempo. Si poteva sostituire al maggese, l'erba medica ancora più efficace per fertilizzare il terreno.

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