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La storia della medicina ha origini molto antiche e spesso dibattute.
Il secolo XIX rivoluziona la medicina: compare la asepsi, la medicina preventiva e la diagnostica per immagini, le quali permettono alla scienza medica un salto qualitativo nei risultati. Non a caso il secolo inizia con l'invenzione dello stetoscopio, da parte di René Laennec, primo rudimentale apparato tecnologico che comincia a contrastare l'imperante colpo d'occhio, (di galenica memoria): la medicina del secolo XIX contiene infatti ancora molti elementi di arte (ars medica), specialmente nel campo della chirurgia, tuttavia inizia ad intravedersi, grazie al continuo accumulo di conoscenze e tecniche, un modo di esercitarla più scientifico e pertanto più indipendente dall'abilità o dall'esperienza di chi la pratica. Questo secolo vedrà anche la nascita della Teoria dell'evoluzione, espressione antropologica del positivismo.
Fin dall'antichità le donne hanno dato il loro contributo alla medicina seppure in un contesto socialmente sfavorito dalla predominanza maschile. È solo intorno alla metà dell’Ottocento che è stato reso possibile l’accesso delle donne alle libere professioni e quindi anche, ufficialmente, alla medicina.La percentuale di donne medico è aumentata nel tempo, dal 29% nel 1990, al 38% nel 2000 e al 46% nel 2015, dati rilevati dall'Ocse.