Svetlana Allilueva

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Svetlana Allilueva
Svetlana Allilueva, o Allilujeva, nata Svetlana Iosifovna Stalina, in russo: Светлана Иосифовна Сталина?, in georgiano: სვეტლანა იოსებინა ალილუევა? (Mosca, 28 febbraio 1926 – Richland Center, 22 novembre 2011), è stata una scrittrice sovietica naturalizzata statunitense, figlia di Iosif Stalin e della sua seconda moglie Nadežda Allilueva. Nel 1966, tredici anni dopo la morte di suo padre, quando il processo di destalinizzazione dell'Unione Sovietica è stato avviato già da molto, Svetlana Allilueva decide di fuggire dal suo Paese, e di trasferirsi negli Stati Uniti, a New York. Nel 1967 pubblica il libro Twenty Letters to a Friend (Venti lettere a un amico), per la casa editrice Harper & Row. Il libro riporta le memorie della figlia del politico che per vent'anni resse i destini dell'URSS. Tre anni dopo, nel 1970, a Mosca le autorità annunciano di averla privata della nazionalità sovietica.

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