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Sambuca Pistoiese è un comune italiano sparso di 1 511 abitanti della provincia di Pistoia in Toscana. La sede municipale si trova nella frazione di Taviano, mentre la frazione più popolosa è Pavana.
La Montagna o Appennino Pistoiese è una regione storico-geografica, della dorsale meridionale dell'Appennino tosco-emiliano, composta dai territori classificati come montani dei comuni di Abetone Cutigliano, Marliana, San Marcello Piteglio e Sambuca Pistoiese; mentre Pescia (con la Svizzera Pesciatina), Montale e Pistoia sono parzialmente montani. Questo territorio complessivamente si estende per 53.767 ettari, il 56% circa della superficie della Provincia di Pistoia (96.489 ettari) e con un numero di 28.059 abitanti, l'11% circa dell'intera popolazione provinciale (264.622 ab.). Sono presenti tre stazioni ferroviarie nelle località di Pracchia, San Mommè e quella di Biagioni-Lagacci. La patrona è Santa Celestina, martire romana, la cui salma riposa sotto l'altar maggiore della Propositura di San Marcello.
Giotto Di Bondone (forse ipocoristico di Ambrogio (Ambrogiotto), o Angelo, Parigiotto, Ruggero (Ruggerotto), o ancora da Biagio, senza escludere l’ipotesi che Giotto possa essere un nome proprio), conosciuto semplicemente come Giotto (Colle di Vespignano, 1267 – Firenze, 8 gennaio 1337) è stato un pittore e architetto italiano.
Brindisi ( AFI: /ˈbrindisi/, Brinnisi in brindisino) è un comune italiano di 84 070 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Puglia. Centro tra i più popolosi del Salento, in Puglia, la città riveste un importante ruolo commerciale e culturale, dovuto alla sua fortunata posizione verso Oriente e al suo porto naturale, sul mare Adriatico. È stata sede provvisoria del governo nel Regno d'Italia dal 1943 al 1944.
La basilica di Santa Trìnita è una delle basiliche più importanti nell'evoluzione storico artistica della città di Firenze; secondo l'uso fiorentino, che rispecchia la pronuncia latina al nominativo, ha la caratteristica pronuncia sdrucciola (Trìnita). Si affaccia sull'omonima piazza Santa Trinita e dà il nome anche al vicino ponte Santa Trinita. Ha la dignità di basilica minore.
Il bacino di Pàvana è un piccolo lago artificiale dell'Appennino tosco emiliano, collocato in provincia di Pistoia al confine con quella di Bologna. L'invaso di Pàvana, che prende il nome dalla omonima frazione del comune sparso di Sambuca Pistoiese, fu realizzato nel 1925 dalle Ferrovie dello Stato tramite una diga in cemento armato, ad archi multipli, alta 54 m. Il bacino raccoglie parte delle acque dell'alto Reno tramite l'immissario Limentra di Sambuca e tramite una galleria sotterranea di 2.691 m. che vi convoglia le acque del Reno raccolte nell'invaso di Molino del Pallone. Il bacino di scarica poi tramite condotta sotterranea le proprie acque nel ben più vasto lago di Suviana, che fu ultimato nel 1935 e dove fu costruita una centrale idroelettrica destinata soprattutto ad alimentare elettricamente la ferrovia Porrettana. Rispetto ai quattro invasi artificiali realizzati (gli altri sono il lago del Brasimone e il piccolo lago di Santa Maria), il bacino di Pàvana è il minore per volume e per superficie. Il bacino è formato dal torrente Limentra di Sambuca (o Limentra Occidentale), che ne è anche emissario e confluisce pochi chilometri dopo nel fiume Reno; la sponda sinistra appartiene alla Toscana (comune di Sambuca Pistoiese) mentre quella destra segna il confine della regione con l'Emilia-Romagna. Inoltre sulla sua sponda destra termina il Parco regionale dei laghi di Suviana e Brasimone, quindi l'invaso di Pavana ne segna il confine, pur non facendone parte. La posizione molto incassata nel fondo di una stretta valle ha impedito finora un adeguato sfruttamento turistico del lago, che pure è meta di escursionisti e di pescatori.