La locuzione "torre d'avorio" (o torre eburnea, frutto del latinismo turris eburnea) si trova per la prima volta nel Cantico dei Cantici (7,5), e fu successivamente usato come epiteto per la vergine Maria.
Dal XIX secolo usata per indicare un mondo o un'atmosfera dove gli intellettuali si rinchiudono in attivit slegate dagli affari pratici della vita di ogni giorno. Come tale, la locuzione ha solitamente la connotazione peggiorativa di una disconnessione volontaria dal mondo; una ricerca esoterica, troppo dettagliata, o anche inutile; un elitarismo accademico, se non aperto sussiego.