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Turismo a Goa

Il turismo a Goa, che rappresenta l'industria principale, è conosciuto e praticato innanzitutto per le innumerevoli spiagge presenti e i notevoli luoghi di culto; generalmente è concentrato sulle zone costiere, laddove nell'entroterra rappresenta un'attività ridotta. I turisti stranieri, provenienti per lo più dall'Europa, giungono soprattutto durante i mesi invernali, mentre in estate e nel periodo del monsone si possono notare un gran numero di turisti indiani. Goa si è trovato a gestire il 7% di tutti gli arrivi internazionali durante il 2011. Questo stato relativamente piccolo si trova sulla costa occidentale dell'India, tra i confini del Maharashtra e del Karnataka, ed è meglio conosciuto al mondo per esser stato un'ex enclave dell'impero portoghese sul suolo indiano: il turismo è da sempre la spina dorsale della sua economia. Influenzato da oltre 450 anni di dominazione portoghese (vedi l'India portoghese) e pertanto anche dall'apporto culturale latino-occidentale, Goa raffigura un esempio di India un po' differente da quella solita immaginata dai visitatori occidentali ; le principali attrazioni includono la Basilica del Bom Jesus, la fortezza seicentesca di Aguada, un museo delle cere sulla cultura indiana ed un museo sui patrimoni della piccola nazione federata. Inoltre tutte le chiese e i conventi di Goa Velha (la vecchia Goa) sono a partire dal 1986 state dichiarate (patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO. Dal 2013 Goa è stata la maggior meta scelta per i turisti indiani e stranieri, in particolare britannici, con mezzi limitati che volevano concedersi una vacanza. Lo stato è a tutt'oggi assai fiducioso su eventuali modifiche che potrebbero essere apportate per attirare un più alto livello turistico, ma anche un maggior numero di presenze complessive.

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Sperimentale
  • Vagator

    Pastore, Cesare <1939- > Prato : Pentalinea, 2005

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