San Vigilio (in latino: Titulus Sancti Vigilii) è un titolo cardinalizio istituito da papa Francesco il 28 novembre 2020. Il titolo insiste sulla chiesa omonima, costruita nel 1990 in stile modernista su progetto dell'architetto Lucio Passarelli, situata nel quartiere Ardeatino. La parrocchia è stata eretta il 22 maggio 1968 con il decreto del cardinale vicario Angelo Dell'Acqua Quotidianis curis ed affidata prima al clero della diocesi di Trento, poi al clero diocesano di Roma.
San Vigilio (St. Vigil o St. Vigil in Enneberg in tedesco, Al Plan de Mareo in ladino, talora noto come San Vigilio di Marebbe) è una frazione del comune italiano di Marebbe in Alto Adige, di cui ospita anche la sede municipale. Situata nella Valle di Marebbe, laterale della Val Badia, fa parte della Ladinia. Importante stazione sciistica, è collegata con Valdaora e San Lorenzo di Sebato (Brunico) attraverso il passo Furcia e la Val Pusteria. Prende il nome da San Vigilio, vescovo di Trento e martire.
San Lussorio, in latino Luxorius o Luxurius, san Rossore per i pisani (III secolo – Forum Traiani, 21 agosto 304), Apparitore del praeses della Sardegna Delphius, subì il martirio nella città romana di Forum Traiani (attuale Fordongianus), probabilmente durante la quarta persecuzione di Diocleziano, il 21 agosto dell'anno 304. È venerato dalla Chiesa cattolica come martire e santo.
Cesario, o Cesareo (Nordafrica, I secolo – Terracina, II secolo), è stato un diacono e martire della Chiesa, venerato come santo da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi. Secondo la tradizione sarebbe stato figlio di cittadini romani discendenti dalla rinomata Gens Iulia, stanziata a Cartagine durante la riorganizzazione dei territori africani da parte di Gaio Giulio Cesare. Convertito al cristianesimo e divenuto diacono, si è dedicato all'evangelizzazione. Nel corso di un viaggio verso Roma, Cesario è approdato a Terracina, dove - al tempo dell'imperatore Marco Ulpio Nerva Traiano - ha subito il martirio, chiuso in un sacco e gettato nel mare, per aver protestato contro una macabra usanza pagana. A partire dal IV secolo, a seguito della traslazione delle sue spoglie da Terracina alla Domus Augustana sul colle Palatino, San Cesario è stato uno dei martiri più celebri e venerati a Roma (una celebrità confermata dal fatto che gli vennero dedicati molti santuari, oratori e monasteri); il suo nome è servito per soppiantare il culto pagano di Giulio Cesare, dell'imperatore Cesare Ottaviano Augusto e dei Divi Cesari (gli imperatori romani). In tal modo, San Cesario ha annunciato il nuovo carattere cristiano della potenza dei Cesari e il suo oratorio sul Palatino, nel cuore della Roma antica, è servito come punto di riferimento per la cristianizzazione dell'Impero. Il culto del santo è molto diffuso nel mondo, intensificato attraverso le varie traslazioni delle sue reliquie, donate dai papi, imperatori, re, santi, Padri della Chiesa, vescovi, duchi e cavalieri.
Il castello di San Vigilio si trova sul colle omonimo, nella parte nord della città alta di Bergamo.