depositata la perizia tecnica sull'alluvione del 4 novembre a Firenze - era disposta per accertare l'esistenza di cause non naturali all'origine del disastro
i tecnici nominati dalla magistratura hanno accertato che gli impianti di Levane e La Penna agirono regolarmente - qualche errore compiuto dagli addetti non ha praticamente influito sull'inondazione data l'eccezionalità dell'evento
il rilievo dei periti si riferisce alla prima ondata, che allagò la città all'alba del 4 novembre 1966. Per quanto riguarda l'alluvione avvenuta nel territorio a nord del capoluogo, il documento chiamerebbe in causa errori compiuti nelle manovre di apertura e chiusura delle paratoie delle dighe
le loro deduzioni saranno sottoposte al vaglio della magistratura e dei periti d'ufficio - sabato prossimo una riunione nell'ufficio del dott. Alessandri, procuratore aggiunto della Repubblica
i fiorentini hanno trascorso un'intera notte a sorvegliare il fiume che minacciava di straripare da un momento all'altro - la situazione è migliorata fin dalle prime luci del giorno - molti quartieri sono rimasti senza acqua potabile
dieci saranno di mezzo milione, le altre di duecentomila lire - le modalità di assegnazione - i problemi relativi all'acquedotto della Sieve - la scuola del Lippi - la situazione di Villa Tolomei, destinata a sede della Università europea