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Titolo uniforme: Gli amanti di Sofia.
Autore principale: Papini, Giovanni, 1881-1956
Serie: Opere di Giovanni Papini ; 0004
Serie: Opere di Giovanni Papini ; 4
Furore è una serie televisiva italiana diretta da Alessio Inturri, andata in onda dal 14 maggio 2014 e dal 18 febbraio al 8 aprile 2018, entrambe su Canale 5.
Sofia del Palatinato (L'Aia, 14 ottobre 1630 – Hannover, 8 giugno 1714) era la più giovane delle figlie di Federico V della Casa di Wittelsbach, Re d'inverno di Boemia, e di Elisabetta Stuart. Frequentemente ci si riferisce a lei come all'Elettrice Sofia, soprattutto quando nel testo si cita anche la nipote e futura nuora, chiamata invece Principessa Sofia. Mediante l'Act of Settlement del 1701, un atto del parlamento di Westminster che cambiò la consueta legge di ereditarietà dei troni d'Inghilterra e Irlanda, Sofia venne dichiarata erede presuntiva della cugina regina Anna di Gran Bretagna e Irlanda; essa non venne però mai dichiarata erede di Scozia. Essa sarebbe succeduta ad Anna se non fosse morta alcune settimane prima della monarca inglese; alla morte di Sofia, suo figlio Giorgio Luigi, elettore di Hannover e duca di Brunswick-Lüneburg, divenne l'erede presuntivo e, alla morte di Anna, salì al trono come Giorgio I. Come madre di Giorgio I, Sofia è l'antenato che collega la linea di successione degli Stuart a quella hannoveriana al trono britannico, fino ai moderni discendenti della Casa di Windsor. Suo nonno era Giacomo I e VI di Inghilterra e Scozia, mentre suo zio era Carlo I d'Inghilterra e Scozia, e sua bisnonna era Maria Stuart, regina di Scozia. Pertanto Sofia è l'anello di collegamento per il passaggio dagli Stuart agli Hannover.
Sofia si veste sempre di nero è un romanzo di racconti di Paolo Cognetti, pubblicato nel 2012 dalla casa editrice Minimum Fax. È strutturato in dieci racconti autonomi che indagano le turbolente vicende di Sofia, personaggio femminile complesso e la cui bellezza è caratterizzata da un leggero strabismo. Il libro è risultato finalista al Premio Strega 2013 ed è la terza prova narrativa di Cognetti, dopo Manuale per ragazze di successo e Una cosa piccola che sta per esplodere.
Sofia Dorotea di Brunswick-Lüneburg-Celle (Celle, 15 settembre 1666 – Ahlden, 13 novembre 1726) era la cugina e poi la moglie di Giorgio Luigi, Elettore di Hannover e più tardi re di Gran Bretagna con il nome di Giorgio I. Prima di divorziare ed essere rinchiusa nel castello di Ahlden presso Celle, ebbe da Giorgio due figli, Giorgio Augusto e Sofia Dorotea.
Sofia Falcone Gigante è un personaggio dei fumetti ideato da Jeph Loeb e Tim Sale, apparso originariamente nella storia Batman: Il lungo Halloween, pubblicata tra il 1996 e il 1997.
Il crepuscolo dei filosofi è un saggio di tema filosofico scritto da Giovanni Papini e pubblicato presso la Società Editrice Lombarda nel 1906. L'opera, il primo libro pubblicato da Giovanni Papini, si apre con una prefazione dell’autore e si articola in sei capitoli e una conclusione. Ciascun capitolo è dedicato a un filosofo di spicco: Immanuel Kant (1724-1804), Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831), Arthur Schopenhauer (1788- 1860), Auguste Comte (1798-1857), Herbert Spencer (1820-1903) e Friedrich Nietzsche (1844-1900). Papini fa un processo ai maggiori rappresentanti del pensiero dell'Ottocento, “presi come uomini vivi, concreti e determinati”, per mettere alla “tortura quelle tre o quattro loro idee”, e dopo averle malmenate cerca di “gettarle via come inutili carogne”. L'opera si conclude con il capitolo dal titolo “Licenzio la filosofia”, in cui Papini, dopo avere stroncato uno dopo l'altro i filosofi presi in considerazione, liquida il pensiero filosofico nel suo complesso. Alla sua ansia di cambiare il mondo, di fondare il potere dell’essere umano su di esso, la filosofia non pare uno strumento efficace: «essa rappresenta, in un certo modo, lo stadio assurdo della scienza. Essa proviene dalla scienza per forza d’inerzia, per progressivo allargamento di concetti. […] Il filosofo vedendo come le leggi particolari dello scienziato fossero efficaci ha creduto che scoprendo l’unica legge l’uomo sarebbe diventato onnipotente ma non s’è accorto che quest’unica legge, appunto perché unica, non dice nulla e perciò non serve a nulla. […] La filosofia […] può rimanere come genere letterario. Le metafisiche, colle loro larghe visioni e le loro suggestioni immaginose, potranno prendere degnamente il posto dei poemi epici» (p. 162).
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