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Autore principale: Baliani, Marco
Il teatro dell'Africa e del Medio Oriente della seconda guerra mondiale comprende l'insieme delle campagne terrestri e navali combattute nell'Africa subsahariana e nel Medio Oriente, dal giugno del 1940 al novembre del 1941. Il grosso dei combattimenti venne sostenuto dalle forze italo - tedesche e dei governi a queste allineati (la Francia di Vichy, l'Iraq e l'Iran), e le forze del Regno Unito e dei paesi del Commonwealth, supportate da altri contingenti delle nazioni Alleate come Etiopia, Francia libera, ed Unione Sovietica.
Gli spettacoli nell'antica Roma erano numerosi, aperti a tutti i cittadini ed in genere gratuiti; alcuni di essi si distinguevano per la grandezza degli allestimenti e per la crudeltà. I Romani frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime. Quarant'anni dopo l'invettiva di Giovenale (n. tra il 55 e il 60–m. dopo il 127) che rimpiangeva la sobrietà e la severità repubblicana di un popolo che ormai aspirava solo al panem et circenses, al pane e agli spettacoli, Frontone (100-166), quasi con le stesse parole, descriveva sconsolato la triste realtà: La classe dirigente romana considerava infatti suo compito primario quello di distribuire alimenti una volta al mese al popolo e di distrarlo e regolare il suo tempo libero con gli spettacoli gratuiti offerti nelle festività religiose o in ricorrenze laiche.
Record aggiornato il: 2025-12-28T01:33:35.949Z