Autore principale: Euripides
Fa parte di: Ifigenia in Tauride ; Baccanti / Euripide ; introduzione e traduzione di Umberto Albini ; note di Maurizia Matteuzzi
Serie: I poeti greci tradotti da Ettore Romagnoli
Serie: I poeti greci ; 2
Serie: I poeti greci / tradotti da Ettore Romagnoli
Serie: I poeti greci ; 2
Serie: Biblioteca scolastica di scrittori greci ; 33
Serie: Raccolta di autori greci con note italiane ; 68
Serie: Nuova biblioteca dei classici greci e latini / diretta da Enrico Bianchi
Serie: Biblioteca di letteratura
Serie: Raccolta scolastica di classici latini e greci
Serie: Nuova biblioteca di classici greci e latini
Serie: Nuova biblioteca dei classici greci e latini
Serie: Biblioteca di letteratura
Serie: Scrittori greci commentati
Serie: Raccolta di autori latini e greci con la costruzione, traduzione letterale e note
Serie: Scrittori greci
Serie: Traditio ; 18
Serie: Poesia ; 14
Serie: Scrittori greci
Serie: Edizioni del Teatro stabile di Genova ; 12
Serie: Scrittori greci
Serie: I classici della Nuova Italia
Serie: I classici della Nuova Italia ; 75
Fa parte di: Tragici greci : Eschilo Sofocle Euripide / a cura di Raffaele Cantarella ; prefazione di Dario Del Corno
Serie: I cirannini
Fa parte di: Il teatro greco : tutte le tragedie / a cura di Carlo Diano
Serie: Tragedie greche tradotte da Giuseppe Vangelisti ; 6
Serie: Letteratura Universale Marsilio ; Il Convivio
Serie: Letteratura universale Marsilio
Serie: Il convivio
Serie: I classici della Nuova Italia. Classici greci ; 75
Serie: Classici greci e latini ; 119
Serie: Il convivio
Serie: I classici ; 75
Serie: Classici greci
Serie: Universale Economica Feltrinelli ; 2061
Serie: Universale economica. I classici
Serie: Universale economica ; 2061
Serie: Universale economica ; 2061
Serie: I classici Signorelli
Serie: I classici Signorelli
Serie: Scrittori greci e latini ; 119
Serie: Classici greci e latini ; 119
Serie: Traduzioni interlineari dal greco ; 13
Serie: Classici greci e latini ; 119
Serie: Classici greci e latini ; 119
Serie: Il convivio
Serie: Piccola enciclopedia ; 176
Serie: Classici greci e latini ; 119
Serie: Classici greci e latini
Serie: BUR. Classici greci e latini
Serie: Biblioteca universale Rizzoli
Serie: Biblioteca Universale
Serie: BUR. Classici greci e latini
Serie: BUR
Serie: Oscar Mondadori
Serie: I Classici ; 2061
Serie: Universale economica ; 2061
Serie: Classici ; 1
Serie: Traditio. Serie greca ; 18
Serie: BUR. Classici greci e latini
Serie: Classici greci e latini
Serie: Universale economica ; 95
Serie: Saturnalia ; 34
Serie: BUR. Classici greci e latini
Serie: Oscar classici ; 210
Fa parte di: Tragedie
Fa parte di: Tragedie
Serie: Scrittori greci e latini
Fa parte di: Tragedie / Euripide
Serie: Tragedie greche
Serie: Scrittori greci
La tragedia greca è un genere teatrale nato nell'antica Grecia, la cui messa in scena era, per gli abitanti della Atene classica, una cerimonia di tipo religioso con forti valenze sociali. Sorta dai riti sacri della Grecia e dell'Asia minore, raggiunse la sua forma più significativa (o nota) nell'Atene del V secolo a.C. Precisamente, la tragedia è l'estensione in senso drammatico (ossia secondo criteri prettamente teatrali) di antichi riti in onore di Dioniso, dio dell'estasi, del vino, dell'ebbrezza e della liberazione dei sensi. Come tale fu tramandata fino al romanticismo, che apre, molto di più di quanto non avesse fatto il Rinascimento, la discussione sui generi letterari. Il motivo della tragedia greca è strettamente connesso con l'epica, ossia il mito, ma dal punto di vista della comunicazione la tragedia sviluppa mezzi del tutto nuovi: il mythos (μῦθος, "parola", "racconto") si fonde con l'azione, cioè con la rappresentazione diretta (δρᾶμα, "dramma", deriva da δρὰω, "agire"), in cui il pubblico vede con i propri occhi i personaggi che compaiono come entità distinte che agiscono autonomamente sulla scena (σκηνή, in origine il tendone dei banchetti), provvisti ciascuno di una propria dimensione psicologica. I più importanti e riconosciuti autori di tragedie furono Eschilo, Sofocle ed Euripide, che affrontarono i temi più sentiti della Grecia del V secolo a.C. Uno dei problemi storici nell'accostarsi alla tragedia greca è il constatare che, malgrado sia noto (e intuibile dalla straordinaria diffusione dei teatri nelle città greche, soprattutto dopo il IV secolo a.C.) che i greci amassero il teatro, in particolare quello tragico, sono pochissimi i testi giunti intatti sino a noi (ad esempio su 79 opere di Eschilo di cui si conosce il titolo ne sono oggi rimaste solo 7). Possiamo immaginare che esistessero molti autori a noi ignoti fuori da Atene, così come diversi autori (ateniesi e non) sono conosciuti solo per il loro nome. Sappiamo che alcuni autori ateniesi (come Eschilo) erano conosciuti, amati e rappresentati anche a Siracusa, ma non sappiamo come procedesse la diffusione delle opere teatrali ateniesi fuori da quella città, né se ad Atene si rappresentassero anche opere di provenienza straniera. La nostra conoscenza del dramma greco va quindi considerata incompleta e soggetta a pericolose strozzature nella trasmissione delle fonti, forse anche di carattere ideologico (alcuni tragici greci erano partigiani della democrazia ateniese e molti politicamente impegnati, anche contro la democrazia, con un conseguente forte rischio di censura dopo la fine di quell'esperienza politica, un fenomeno che potrebbe essersi ripetuto anche in altre realtà).
Record aggiornato il: 2023-06-29T02:06:26.719Z