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Titolo uniforme: A secure base
Autore principale: Bowlby, John
Serie: Collana di psicologia clinica e psicoterapia ; 26
Serie: Collana di psicologia clinica e psicoterapia ; 0026
Serie: Collana di Psicologia clinica e Psicoterapia ; 26
Serie: Collana di Psicologia clinica e Psicoterapia
Serie: Collana di psicologia clinica e psicoterapia ; 26
Serie: Collana di psicologia clinica e psicoterapia ; 26
Serie: Collana di psicologia clinica e psicoterapia ; 26
L'attaccamento può essere definito come un sistema dinamico di atteggiamenti e comportamenti che contribuiscono alla formazione di un legame specifico fra due persone, un vincolo le cui radici possono essere rintracciate nelle relazioni primarie che si instaurano fra bambino e adulto. In psicologia, il termine attaccamento è legato alle ricerche sullo sviluppo e sull'infanzia, in relazione ai legami che si creano con le figure di accudimento. Il primo a proporlo come concetto cardine, per spiegare il comportamento dei bambini, fu John Bowlby, un ricercatore britannico originariamente di formazione psicoanalitica. Secondo l'autore, il bambino, appena nato, è tendenzialmente portato a sviluppare un forte legame di attaccamento con la madre o con chi si prende cura di lui (figura anche definita con il termine inglese di caregiver). Il più importante assunto della Teoria dell'attaccamento è che un bambino necessita di sviluppare una relazione con almeno un caregiver, per la riuscita del suo sviluppo sociale ed emozionale. Tale relazione può essere diadica, come nella relazione madre-bambino tipica della cultura occidentale, o può coinvolgere una comunità di caregivers (fratelli, famiglia estesa, insegnanti), come si può osservare nelle culture dell'Africa o del Sudamerica.
Record aggiornato il: 2025-09-23T02:13:15.040Z