Autore principale: Ginzburg, Carlo
Serie: Piccola Biblioteca Einaudi. Geografia, Storia ; 197
Serie: Piccola biblioteca Einaudi ; 197
Serie: Biblioteca di cultura storica ; 89
Serie: Piccola biblioteca Einaudi ; 197
Serie: Piccola biblioteca Einaudi ; 197
Serie: Piccola biblioteca Einaudi
Serie: Piccola biblioteca Einaudi ; 197
Serie: PBE ; 197
Serie: Piccola Biblioteca Einaudi [Einaudi]
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Geografia. Storia ; 197
Serie: Le mosche bianche ; 197
Serie: Piccola biblioteca Einaudi ; 197
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 146
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 146
Serie: L'oceano delle storie ; 26
I benandanti (alla lettera significante "buoni camminatori") erano gli appartenenti ad un culto pagano-sciamanico contadino basato sulla fertilità della terra diffuso in Friuli, intorno al XVI-XVII secolo. Si trattava di piccole congreghe che si adoperavano per la protezione dei villaggi e del raccolto dei campi dall'intervento malefico delle streghe. Quello dei benandanti era un culto agrario che discendeva da antiche tradizioni pagane contadine diffuse in tutto il Centro-Nord Europa, sia presso popolazioni germaniche (si veda, in particolare, la figura mitica della Frau Holle), slave (vedi, in particolare i krasniki, come erano chiamati in area dalmatico-illirica i "combattenti in spirito"), o ungheresi (vedi in particolare i Táltos sciamanici), e che arrivò nelle regioni nord-orientali dell'Italia, in Friuli estendendosi fino a Vicenza, Verona, Istria e Dalmazia.
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