Serie: Strumenti per la ricerca interdiscilinare ; 8
Serie: Strumenti per la ricerca interdisciplinare ; 8
Serie: Strumenti per la ricerca interdisciplinare ; 8
Serie: Strumenti per la ricerca interdiscipinare ; 8
Serie: Storia e civilta' ; 22
Serie: Storia e civiltà
Fa parte di: La storia del mondo
Serie: Le guerre che cambiarono il mondo
Serie: Il gioco della storia
Serie: Il gioco della storia
Fa parte di: Storia dell'umanit a fumetti
Serie: C'era una volta...l'uomo ; 22
Serie: Il Sapere
Serie: Atlante della storia
Serie: I meridiani. Classici dello spirito
Serie: I meridiani. Classici dello spirito
Serie: I Meridiani [Mondadori]
Serie: I meridiani
Serie: I meridiani
Serie: I meridiani. Classici dello spirito
Serie: Grandangolo. Storia ; 11
Fa parte di: Storia d'Italia / [testi del racconto: Sara Marconi] ; [illustrazioni: Simone Frasca, Massimo Montigiani]
Serie: Grandangolo. Storia
Gli spettacoli nell'antica Roma erano numerosi, aperti a tutti i cittadini ed in genere gratuiti; alcuni di essi si distinguevano per la grandezza degli allestimenti e per la crudeltà. I Romani frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime. Quarant'anni dopo l'invettiva di Giovenale (n. tra il 55 e il 60–m. dopo il 127) che rimpiangeva la sobrietà e la severità repubblicana di un popolo che ormai aspirava solo al panem et circenses, al pane e agli spettacoli, Frontone (100-166), quasi con le stesse parole, descriveva sconsolato la triste realtà: La classe dirigente romana considerava infatti suo compito primario quello di distribuire alimenti una volta al mese al popolo e di distrarlo e regolare il suo tempo libero con gli spettacoli gratuiti offerti nelle festività religiose o in ricorrenze laiche.
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