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Autore principale: Granzotto, Paolo
Pubblicazione: Firenze : Le Lettere, 1998
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
Il tedesco standard (Hochdeutsch, "alto tedesco") usato normalmente in Austria è caratterizzato da alcune differenze nei confronti di quello normalmente usato in Germania. Ritroviamo quindi nei due paesi non solo dei dialetti in genere diversi, ma anche delle divergenze nella lingua ufficiale e scritta come la si può ritrovare alla televisione, nei libri oppure a scuola. Si tratta di fenomeni grammaticali e fonetici, ma soprattutto lessicali. Da un lato, è vero che diverse differenze possono essere dovute all'esistenza di ceppi dialettali diversi; comunque, gioca un certo ruolo anche il fatto che in stati diversi l'uso della stessa lingua può avere particolarità divergenti. Molto importanti sono infine le differenze tra Austria e Germania nell'affermarsi dei diversi prestiti, delle parole derivate dalle lingue straniere soprattutto in Austria. Si tratta di differenze indubbiamente rilevanti, anche se in una buona parte dei testi scritti in circolazione nella vita di tutti i giorni non sarà possibile risalire con certezza al paese di origine.
Il cinese medio (中古漢語T, 中古汉语S, Zhōnggǔ HànyǔP), o anche cinese antico nell'accezione utilizzata dal linguista Bernhard Karlgren o "lingua cinese media" o "medio cinese", si riferisce alla lingua cinese parlata durante le Dinastie del Nord e del Sud e le dinastie Sui 隋朝, Tang 唐朝 e Song 宋朝 (VI-X secolo). Il termine "cinese medio", in contrapposizione al cinese antico e al cinese moderno, si usa di solito nel contesto della fonologia storica cinese, che cerca di ricostruire la pronuncia del cinese utilizzato in quei tempi. Siccome le dinastie Tang e Song corrispondono a quello che alcuni storici chiamano "Rinascimento Cinese" (il termine è preso in prestito dalla storiografia europea), la lingua si può anche pensare come "cinese rinascimentale". La traduzione "cinese medioevale" o "cinese medievale" deriva dal nome in cinese, che contiene la sillaba 中 zhōng ("centro/mezzo") e dal fatto che è la varietà intermedia tra il un generico cinese antico e un altrettanto generico cinese moderno (in realtà, l'evoluzione del cinese si può suddividere in molti più periodi e varietà. In più, il nome rischia di fuorviare siccome il periodo Tang e Song sono considerati il Rinascimento cinese, quindi l'esatto opposto di un medioevo se pensato come epoca oscura. Il Medioevo cinese si può considerare il periodo a seguito della caduta della dinastia Han). Il medio cinese si divide in un periodo iniziale, generalmente chiamato "primo cinese medio", e un periodo successivo, il "tardo cinese medio". Il punto di transizione fra il primo e il tardo medio cinese è collocato nel passaggio dalla dinastia Tang alla dinastia Song ed è indicato da sviluppi fonologici. Ad esempio, nel libro di rima Qieyun 切韵, sono mostrati i caratteri delle iniziali bilabiali [p pʰ b m], ma non vi sono iniziali labiodentali come /f/ e /v/, che si possono trovare nel Jiyun. Questo indica che nei quattro secoli dopo la comparsa del Qieyun nella pronuncia del cinese avvenne un cambiamento di suoni.
L'italiano ([itaˈljaːno] ) è una lingua romanza parlata principalmente in Italia. È classificato al 27º posto tra le lingue per numero di parlanti nel mondo e, in Italia, è utilizzato da circa 58 milioni di residenti. Nel 2015 era la lingua materna del 90,4% dei residenti in Italia, che spesso lo acquisiscono e lo usano insieme alle varianti regionali dell'italiano, alle lingue regionali e ai dialetti. In Italia viene ampiamente usato per tutti i tipi di comunicazione della vita quotidiana ed è largamente prevalente nei mezzi di comunicazione nazionali, nell'amministrazione pubblica dello Stato italiano e nell'editoria. Oltre ad essere la lingua ufficiale dell'Italia, è anche una delle lingue ufficiali dell'Unione europea, di San Marino, della Svizzera, della Città del Vaticano e del Sovrano militare ordine di Malta. È inoltre riconosciuto e tutelato come "lingua della minoranza nazionale italiana" dalla Costituzione slovena e croata nei territori in cui vivono popolazioni di dialetto istriano. È diffuso nelle comunità di emigrazione italiana, è ampiamente noto anche per ragioni pratiche in diverse aree geografiche ed è una delle lingue straniere più studiate nel mondo.Dal punto di vista storico l'italiano è una lingua basata sul fiorentino letterario usato nel Trecento.
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