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Autore principale: Picchio Simonelli, Maria
Pubblicazione: Firenze : Licosa, 1978
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
Il petrarchismo indica il fenomeno internazionale d'imitazione della poetica di Francesco Petrarca che interessò il basso Medioevo e la prima parte dell'età moderna.
Astrophil e Stella (in inglese Astrophel and Stella) è una raccolta di poesie (108 sonetti e 11 canzoni) di sir Philip Sidney, pubblicata nel 1591. Tutti i componimenti raccontano l'amore di Astrophil (che significa letteralmente l'amante degli astri, ma che gioca anche sul nome di Sidney) e Stella (che viene identificata con Penelope Devereux, primo amore del poeta). I componimenti non sono omogenei. L'io narrante varia spesso (da quello del poeta, a quello di Stella o di altri personaggi secondari); l'amore a volte è visto in maniera molto positiva, altre volte è un veleno o un inferno. La figura di Stella, poi, è ambigua. Alcuni critici vedono in lei la regina Elisabetta I d'Inghilterra, e il rapporto tra Astrophil e Stella sarebbe quindi quello tra il tipico cortigiano e la sua regina. Altri, ne fanno l'incarnazione della sapienza inseguita dal poeta-filosofo (secondo una tradizione antichissima). Questa raccolta ha alcune analogie con il Canzoniere di Francesco Petrarca, tanto da far meritare a Sidney l'appellativo di English Petrarch, ma sono molti di più i punti di divergenza. Petrarca viene spesso parodiato, il lavoro dei petrarchisti precedenti messo in discussione. Inoltre il vocabolario di Sidney è semplice e contiene pochissimi polisillabi.
Alla sera è un sonetto composto da Ugo Foscolo nel 1803 e inserito dall'autore in testa ai dodici sonetti nella definitiva edizione delle Poesie. Esso è, infatti, una sorta di premessa generale al momento di disagio umano e politico che Foscolo stava attraversando. La sera offre, nel suo silenzio immobile, una momentanea immagine del dileguarsi di ogni forma di vita; il crepuscolo non è più sentito dal poeta come una drammatica sfida al destino, bensì come il perdersi dolce del sensibile e della vita stessa.
Alessandro Tassoni (Modena, 28 settembre 1565 – Modena, 25 aprile 1635) è stato uno scrittore e poeta italiano.
Nella metrica italiana, l'endecasillabo (dal greco antico ἐνδεκασύλλαβος hendecasýllabos, letteralmente "(verso) di undici sillabe") è il verso in cui l'ultimo accento, tonico e ritmico, cade obbligatoriamente sulla decima sillaba. È il metro principale e più utilizzato della poesia italiana: si trova in tutte le strofe e le strutture metriche più importanti, come la terza rima, o terzina dantesca, l'ottava, la ballata, la canzone, il sonetto. È sempre stato usato anche in sequenze di endecasillabi sciolti. Le sedi degli accenti sono varie. Tuttavia di norma gli endecasillabi presentano un accento fisso o sulla quarta o sulla sesta sede (qui evidenziate in arancione e in giallo).
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Record aggiornato il: 2023-10-10T01:17:43.527Z