Titolo uniforme: La fotografia
Fa parte di: La Biennal de Barcelona: Joves Creadores Europeus
Fa parte di: Immaginario mediterraneo : Cinema, arte e cultura dei paesi mediterranei
Serie: Ipotesi di cultura ; 3
Serie: Immagini e documenti / IBC, Soprintendenza per i Beni librari e documentari Regione Emilia-Romagna
Serie: Ipotesi di cultura ; 3
Serie: Ipotesi di cultura ; 3
Fa parte di: Italia Lombardia 11 Milano 11 Galleria dell'Ariete II
Serie: Galleria dell'Ariete ; 199
Serie: Quaderni di culturologia [Il mulino]
Fa parte di: Quaderni del museo dell'accademia
Serie: Emilia Romagna biblioteche archivi ; 7
Serie: Emilia-Romagna biblioteche, archivi
Serie: IBC
Serie: Manuali di fotografia
Serie: Immagini e documenti
Serie: I professionali De Agostini
Serie: Narratori della Fenice T
Fa parte di: Dada : la prima rivista d'arte
Fa parte di: Nuèter = Noialtri : storia, tradizione e ambiente dell'Alta Valle del Reno bolognese e pistoiese
Serie: Mimesis. Morfologie ; 50
Le fotografie dell'Olocausto sono le oltre 2 milioni di foto scattate negli anni tra il 1933 e il 1945 che documentano le persecuzioni razziali naziste dal loro inizio fino alla liberazione e anche oltre fino alla definitiva chiusura degli ultimi campi profughi. Con una immediatezza che è pari soltanto a quella dei diari dell'Olocausto, le immagini di sofferenza, morte e sopravvivenza offrono una testimonianza diretta della vita delle persone coinvolte in quegli eventi. Tra gli autori ci sono fotografi professionisti e amatoriali, soldati, vittime, o testimoni neutrali. Alcune foto hanno raggiunto nel dopoguerra uno status iconico, come Non abbiamo dimenticato (1942), L'ultimo ebreo di Vinnitsa (1941), o Il bambino del ghetto di Varsavia (1943).
Record aggiornato il: 2025-09-09T01:22:50.348Z