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Autore principale: Biblioteca statale <Lucca>
Pubblicazione: Lucca : Pacini Fazzi, 1994
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese:
La Biblioteca statale di Lucca ha sede nell'ex Convento della Chiesa di Santa Maria Corteorlandini già dell'Ordine dei Chierici regolari della Madre di Dio. La biblioteca occupa gran parte del fabbricato ed ha tre grandi sale monumentali. La maggiore e più importante di esse è il Salone monumentale barocco situato all'ultimo piano. Questo ambiente era l'antica Biblioteca dei Chierici Regolari della Madre di Dio. Le altre due sale con scaffali su più piani e ballatoi vennero aggiunte nella seconda metà del XIX secolo.
Una biblioteca è un'istituzione culturale finalizzata a soddisfare bisogni informativi quali studio, aggiornamento professionale o svago, attraverso una raccolta organizzata di risorse fisiche (per esempio libri, riviste, CD, DVD) o digitali (per esempio ebook, basi di dati, riviste elettroniche). Si considerano biblioteche tanto le raccolte costituite per uso personale quanto quelle costituite da enti privati e pubblici. Queste ultime, in base alla legge italiana, forniscono un servizio pubblico essenziale. La biblioteconomia considera parte del "sistema biblioteca" anche i servizi di informazione al pubblico (tipicamente la ricerca bibliografica e l'istruzione all'uso delle raccolte e dei servizi) e, in quanto funzionali alla conservazione e fruizione del patrimonio documentale, anche le attività di gestione della biblioteca purché specifiche (non considera tali, pertanto, le generiche attività amministrative e gestionali se indistinguibili da quelle dell'ente proprietario della biblioteca).
La storia delle biblioteche pubbliche statali italiane comincia necessariamente all'alba dell'Unità. Durante la costruzione del Regno, il governo sabaudo si appropriò delle biblioteche degli antichi stati, finanziandole sul suo bilancio. Le antiche biblioteche "di palazzo" sono tuttora parte fondamentale delle biblioteche statali e tra le più importanti. Dal 1869, lo Stato ha rinunciato a regolare tutte le biblioteche, concentrandosi solo su quelle di sua proprietà. Le soppressioni sabaude delle congregazioni religiose hanno arricchito notevolmente queste biblioteche di opere antiche, principalmente di devozione, e sono una caratteristica peculiare delle biblioteche italiane e di quelle statali in particolare. I tentativi di correggere la distribuzione non uniforme delle biblioteche statali, assenti in gran parte del Sud, hanno portato alla fondazione o al riscatto da parte dello Stato di alcuni istituti, aumentandone quindi il numero, malgrado questo sia da sempre stato ritenuto eccessivo. Fino al 1975 sono state amministrate dal Ministero della pubblica istruzione, poi, con la sua istituzione, la competenza è passata al Ministero per i beni culturali.
La Biblioteca Civica di Padova è un ente pubblico della città di Padova. Deposito di memorie della città e officina per lo studio di argomento umanistico, conserva il suo patrimonio dal 1839, data a cui risale il primo nucleo da cui poi si svilupperà l'intera collezione. Assieme alla Biblioteca universitaria di Padova, quella più antica, è tra i principali siti di conservazione bibliografica padovana, nonché centro coordinatore del Sistema Bibliotecario Urbano; del Sistema fanno parte otto biblioteche, un'emeroteca e una mediateca che condividono il medesimo catalogo. La denominazione “civica” sottolinea l'obiettivo primo di questa istituzione fin dalla sua fondazione: essere un servizio della città, che opera per i cittadini. La Biblioteca conserva più di 500.000 volumi, 5.000 manoscritti, 323 incunaboli, 2000 periodici e una raccolta iconografica di 12.000 pezzi, molti dei quali documentano le vicende di Padova e dintorni a cavallo della prima guerra mondiale.
I Manoscritti di Frisinga o monumenti di Frisinga (in sloveno: Brižinski spomeniki) sono ritenuti i più antichi manoscritti in una lingua slava (lingua slovena) scritti utilizzando caratteri dell'alfabeto latino.
Lucca () è un comune italiano di 88 658 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana. È il centro principale della Piana di Lucca. Famosa per i suoi monumenti storici, è uno dei pochi capoluoghi a conservare il centro storico, ricco di antiche strutture di varie epoche, completamente circondato da una cinta muraria cinquecentesca nell'insieme integra e quasi pressoché immutata nel corso dei secoli. È una notevole città d'arte d'Italia. Ufficialmente di origini romane, ma su probabili insediamenti anteriori, Lucca, città di mercanti e tessitori, mantenne la sua autonomia come Stato indipendente per parecchi secoli fino al 1799 quando venne soppiantata l'antica Repubblica, a seguito della conquista francese da parte delle truppe napoleoniche, dando vita al Principato di Lucca e successivamente al Ducato borbonico di Lucca.
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