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Autore principale: Zaccagnini, Cassiano
Domenico Bolognese (Napoli, 11 febbraio 1819 – Napoli, 2 gennaio 1881) è stato un poeta, drammaturgo e librettista italiano.
La filmografia di Caserini riguarda soprattutto la sua attività registica, salvo alcuni titoli dei primissimi anni alla Cines, dove è stato anche interprete, che era poi la qualifica per cui era stato assunto. Va tuttavia tenuto conto di una prassi usuale agli albori della cinematografia quando sul set la distinzione dei ruoli non era così precisa come poi verrà definendosi negli anni successivi. Questa indeterminatezza, unita al fatto che le pellicole venivano inizialmente attribuite alla Casa di produzione e non a singoli realizzatori, comporta incertezza sull'attribuzione di determinate opere. Altra difficoltà è causata dalla scarsezza di indicazioni provenienti dalle fonti storiche, soprattutto i pochi periodici cinematografici dell'epoca, oltreché, naturalmente, dal fatto che molti di quei film sono andati perduti. Di conseguenza le fonti consultate in non pochi casi divergono circa la presenza di determinate pellicole nella filmografia caseriniana (soprattutto nei primi anni), oppure nella precisa individuazione dell'anno di edizione di un film, in qualche caso anche nella esatta identificazione del titolo dell'opera. In tali casi dubbi, quando un titolo è presente in almeno una delle quattro fonti consultate (vedasi bibliografia), esso è stato inserito nella filmografia. I titoli alternativi sono indicati a fianco. Quando vi sono differenze circa l'anno di edizione, viene indicato quello che risulta nell'opera più recente (e forse anche più completa, in quanto frutto di successive ricerche) delle quattro consultate, cioè i volumi sul cinema muto italiano editi dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla ERI. Della vasta filmografia di Caserini (oltre 130 titoli) non si è salvato molto. Secondo le ricerche compiute da Aldo Bernardini e pubblicate nel volume Le imprese di produzione del cinema muto italiano (Bologna, Persiani, 2015) sono poco più di 30 i film, a volte non completi, oggi reperibili. Si tratta di opere conservate in varie cineteche o archivi, in diversi casi non in Italia. La quasi totalità di essi riguarda i primi anni alla "Cines" (1906 - 1910) e qualche titolo del 1911. Introvabili e dispersi sarebbe invece gran parte dei titoli del periodo torinese ("Ambrosio" e "Gloria", 1911 - 1914), così come quelli realizzati da Caserini al suo rientro a Roma, compresi quelli interpretati dalla Vergani. Quello che è da molti considerato il capolavoro di Caserini, Ma l'amor mio non muore (1913), è invece attualmente reperibile anche in DVD, essendo stato restaurato esattamente un secolo dopo grazie alla collaborazione tra Cineteca di Bologna e Museo nazionale del cinema di Torino.
Il romanzo storico è un'opera narrativa ambientata in un'epoca passata, della quale ricostruisce l'atmosfera, gli usi, i costumi, la mentalità e la vita in generale, così da farli rivivere al lettore. Un romanzo si definisce storico quando è ambientato in un'epoca storica e intende trasmetterne lo spirito, i comportamenti e le condizioni sociali attraverso dettagli realistici e con un'aderenza ai fatti documentati. Può contenere personaggi realmente esistiti, oppure una mescolanza di personaggi storici e di invenzione. Dal momento che presenta una parte di invenzione e una parte di realtà storica, quello del romanzo storico è un genere “ibrido”, se non costituisce addirittura un ossimoro letterario. Lo statuto del genere si basa su una sorta di promessa implicita da parte dello scrittore: quella di limitare la propria libertà inventiva, sottoponendola al vincolo della verità storica. Il lettore sa di non trovarsi davanti a un trattato di storiografia, eppure non mancherà di chiedersi quanta parte di verità ci sia nei fatti narrati; per fruire dell'opera, dovrà scegliere di fidarsi della voce del suo autore.
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