Fa parte di: I poemi di Omero / Omero ; i poeti greci tradotti da Ettore Romagnoli
Fa parte di: Odissea / raccontata da Daniela e Gianni Padoan ; apparati di approfondimento di Giorgio P. Panini ; illustrazioni di Sergio
Fa parte di: Odissea / di Omero ; Tradotta da Ippolito Pindemonte veronese
Fa parte di: Odissea / Omero ; traduzione di Pindemonte Ippolito
Fa parte di: Odissea / Omero ; traduzione di Pindemonte Ippolito
Serie: I classici
Serie: Narrativa moderna ; 74
Serie: Narrativa moderna ; 74
Fa parte di: Iliade
Serie: narrativa moderna
Serie: Capolavori illustrati
Serie: I Capolavori illustrati
Serie: Le grandi storie dell'epica
Serie: Paracadute
Serie: Narrativa moderna ; 74
Serie: Il mio primo libro
Serie: Mio primo libro
Serie: Miti e leggende
Serie: Miti e leggende
Serie: I classici
Fa parte di: Bibliotechina dei miti greci
Serie: I miei primi classici
Fa parte di: Poesia : mensile di cultura poetica
Serie: Storie e miti del mondo classico per ragazzi di tutte le età / a cura di Andrea Marcolongo ; 2
Serie: Narrativa moderna ; 74
Un mondo di marionette (titolo originale tedesco: Aus dem Leben der Marionetten) è un film diretto da Ingmar Bergman, realizzato tra il 1979 e il 1980 con attori tedeschi nei "Bavaria Film Studios". Nel film si assiste alla riduzione a brandelli del metodo cinematografico hitchcockiano tramite la ricostruzione con analessi e prolessi di un crimine sessuale borghese.
Gli spettacoli nell'antica Roma erano numerosi, aperti a tutti i cittadini ed in genere gratuiti; alcuni di essi si distinguevano per la grandezza degli allestimenti e per la crudeltà. I Romani frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime. Quarant'anni dopo l'invettiva di Giovenale (n. tra il 55 e il 60–m. dopo il 127) che rimpiangeva la sobrietà e la severità repubblicana di un popolo che ormai aspirava solo al panem et circenses, al pane e agli spettacoli, Frontone (100-166), quasi con le stesse parole, descriveva sconsolato la triste realtà: La classe dirigente romana considerava infatti suo compito primario quello di distribuire alimenti una volta al mese al popolo e di distrarlo e regolare il suo tempo libero con gli spettacoli gratuiti offerti nelle festività religiose o in ricorrenze laiche.
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