Titolo uniforme: Opere
Autore principale: Epicurus
Serie: Classici della filosofia
Serie: Classici della filosofia
Serie: Classici della filosofia
Serie: Classici della filosofia
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 9
Serie: Nuova universale Einaudi ; 88
Serie: Nuova universale Einaudi ; 0088
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 9
Serie: Nuova universale Einaudi. Nuova serie
Serie: Nuova universale Einaudi ; 88
Serie: Piccola biblioteca filosofica ; 9
Serie: Nuova universale ; 88
Serie: Nuova universale Einaudi ; 88
Serie: Biblioteca di cultura filosofica ; 41
Serie: Biblioteca di cultura filosofica ; 41
Serie: Biblioteca di cultura filosofica ; 41
Serie: Biblioteca di cultura filosofica ; 0041
Serie: Classici della filosofia : collezione fondata da Nicola Abbagnano ; 1
Serie: Classici della filosofia / collezione diretta da Nicola Abbagnano ; 14
Serie: Classici della filosofia / collezione diretta da Nicola Abbagnano ; 14
Serie: Classici della filofia
Serie: Classici della filosofia [UTET]
Serie: Classici della filosofia / collezione diretta da Nicola Abbagnano ; [14]
Serie: Classici della filosofia ; 0014
Serie: Classici e strumenti
Serie: Classici del pensiero [Tea] ; 4
Serie: I classici del pensiero TEA ; 4
Serie: I classici del pensiero ; 0004
Serie: Nuova universale Einaudi. Nuova serie ; 88
Serie: Biblioteca di cultura filosofica ; 41
La filosofia (in greco antico: φιλοσοφία, philosophía, composto di φιλεῖν (phileîn), "amare", e σοφία (sophía), "sapienza", ossia "amore per la sapienza") è un campo di studi che si pone domande e riflette sul mondo e sull'essere umano, indaga sul senso dell'essere e dell'esistenza umana. Come intrinseco nel nome stesso la filosofia è l'amore per la sapienza (intesa come conoscenza) e la ricerca.Prima ancora che indagine speculativa, la filosofia fu una disciplina che assunse anche i caratteri della conduzione del "modo di vita", ad esempio nell'applicazione concreta dei principi desunti attraverso la riflessione o pensiero. In questa forma, essa sorse nell'antica Grecia. A rendere complessa una definizione univoca della filosofia concorre il dissenso tra i filosofi sull'oggetto stesso della filosofia: alcuni orientano l'analisi della filosofia verso l'uomo e i suoi interessi così come viene esposto nell'Eutidemo di Platone, per cui essa sarebbe «l'uso del sapere a vantaggio dell'uomo».Nel prosieguo della storia della filosofia altri autori che seguono questa opinione sono per esempio Cartesio («Tutta la filosofia è come un albero, di cui le radici sono la metafisica, il tronco è la fisica, e i rami che sorgono da questo tronco sono le altre scienze, che si riducono a tre principali: la medicina, la meccanica e la morale, intendo la più alta e la più perfetta morale, che presupponendo una conoscenza completa delle altre scienze, è l'ultimo grado della saggezza»), Thomas Hobbes, e Immanuel Kant, il quale, definisce la filosofia come «scienza della relazione di ogni conoscenza al fine essenziale della ragione umana».Altri pensatori ritengono che la filosofia debba puntare alla conoscenza dell'essere in quanto tale secondo un percorso che, fatte le debite differenze, va dagli eleati sino a Husserl e Heidegger.
L'epicureismo è la filosofia della scuola di Epicuro. Il termine ha nella storiografia filosofica due significati sovrapponibili ma non coincidenti. Da un lato esso sta ad indicare "la filosofia originaria di Epicuro", da un altro "la storia dei pensatori che, dalla sua enunciazione dal IV secolo a.C. al presente, si sono rifatti ad Epicuro": in altre parole, nel primo significa "il pensiero di Epicuro", nel secondo "la storia del pensiero dei seguaci di Epicuro", ed è questo il significato prevalente. La dottrina epicurea, di ispirazione atomista, s'innesta nel clima culturale ed etico dell'ellenismo che dopo la delusione politica seguita alla caduta della democrazia ateniese «subordina tutta la ricerca filosofica all'esigenza di garantire all'uomo la tranquillità dello spirito».Sul raggiungimento di questo obiettivo Epicuro fonda il suo pensiero su tre principi: «il sensismo, cioè il principio per il quale la sensazione è il criterio della verità e il criterio del bene (il quale ultimo s'identifica perciò col piacere); l'atomismo per il quale Epicuro spiegava la formazione e il mutamento delle cose mediante l'unirsi e il disunirsi degli atomi e la nascita delle sensazioni come l'azione di strati di atomi, provenienti dalle cose, sugli atomi dell'anima; il semi-ateismo per il quale Epicuro riteneva che gli dèi esistono sì, ma non hanno alcuna parte nella formazione e nel governo del mondo.»Caratteristica della filosofia epicurea è, in accordo con l'assetto del mondo ellenistico, il rifiuto della vita politica - non era più possibile il dibattito, poiché il potere era irraggiungibile - e degli onori.
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