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Autore principale: Fucci, Franco
Serie: Testimonianza fra cronaca e storia ; 136
Serie: Testimonianze fra cronaca e storia ; 136
Fa parte di: Testimonianze fra cronaca e storia : fascismo, nazismo, antifascismo
Serie: Testimonianza fra cronaca e storia : fascismo, nazismo, antifascismo
Il termine antifascismo (antinazismo per designare l'opposizione al nazismo ed antifranchismo ed antifalangismo usati per l'opposizione al franchismo ed il falangismo) designa, dal punto di vista storico e sociologico, un movimento eterogeneo che, a partire dal termine della prima guerra mondiale a oggi, sia avverso, osteggi e/o combatta il fascismo e le sue manifestazioni e declinazioni, sia a livello politico sia dal punto di vista della lotta armata.
L'OVRA (Sigla di «Opera Volontaria di Repressione Antifascista», «Organizzazione di Vigilanza e Repressione dell’Antifascismo», «Organo di Vigilanza dei Reati Antistatali», o forse più probabilmente frutto dell’associazione nella fertile mente del duce con piovra o con Ochrana (la polizia segreta zarista)) è stata la polizia segreta dell'Italia fascista dal 1927 al 1943 e nella Repubblica Sociale Italiana dal 1943 al 1945. Il termine OVRA viene però comunemente utilizzato per riferirsi, più genericamente, alla polizia politica fascista attiva anche in precedenza, in particolare dopo l'emanazione delle leggi fascistissime nel 1926. Compito dell'OVRA era la vigilanza e la repressione di organizzazioni sovversive, che tramassero contro lo Stato. Fu la "seconda" polizia politica fascista dopo la cosiddetta Čeka, che Mussolini aveva creato ispirandosi alla polizia segreta sovietica; ricomposta e potenziata alla fine del 1926 per opera del capo della Polizia, Arturo Bocchini.
Record aggiornato il: 2026-03-27T01:35:35.966Z