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Autore principale: Panofsky, Erwin
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie. Arte, architettura, teatro, cinema, musica ; 437
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 437
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie. Arte. Architettura. Teatro. Cinema. Musica ; 437
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 437
L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Pertanto l'arte è un linguaggio, ossia la capacità di trasmettere emozioni e messaggi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di interpretazione. Nel suo significato più sublime l'arte è l'espressione estetica dell'interiorità e dell'animo umano. Rispecchia le opinioni, i sentimenti e i pensieri dell'artista nell'ambito sociale, morale, culturale, etico o religioso del suo periodo storico. Alcuni filosofi e studiosi di semantica, invece, sostengono che esista un linguaggio oggettivo che, a prescindere dalle epoche e dagli stili, dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti, tuttavia gli sforzi per dimostrare questa affermazione sono stati finora infruttuosi. L'arte può essere considerata anche una professione di antica tradizione svolta nell'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. In questo senso le professioni artigianali – quelle cioè che afferiscono all'artigianato – discendono spesso dal Medioevo, quando si svilupparono attività specializzate e gli esercenti arti e mestieri vennero riuniti nelle corporazioni. Ogni arte aveva una propria tradizione, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell'arte, cui ogni artiere doveva conformarsi.
L'arte italiana si sviluppò nella penisola italica fin dalla preistoria. Durante l'Impero romano l'Italia fu al centro di una cultura artistica che per la prima volta creò un linguaggio universalmente omogeneo per il mondo europeo e mediterraneo. In alcuni periodi l'Italia fu il paese artisticamente più all'avanguardia d'Europa.
L'iconologia (dal greco eikōn, immagine e Logía discorso, quindi descrizione approfondita dell'immagine) è una branca della storia dell'arte che si occupa di ricercare la spiegazione delle immagini, dei simboli e delle figure allegoriche dell'arte. Da segnalare la simbologia degli studi esoterici e degli animali del bestiario, numerosi quelli medioevali derivati dal Physiologus, un testo che risale probabilmente al secondo secolo, e i Bestiari di Cristo, ossia i simboli animali dell'incarnazione di Cristo, l'iconologia cristiana, in particolare l'enciclopedia Il Bestiario del Cristo di Louis Charbonneau-Lassay (1871-1946) con 1.100 incisioni, tradotta dal francese anche in italiano. Le simbologie degli animali umanizzati restano i protagonisti indiscussi non solo delle favole antiche e delle fiabe più recenti ma specialmente dei cartoni animati. La scuola iconologica ha dimostrato l'inscindibilità delle forme artistiche dal loro contesto culturale e storico, e tende a legare i mutamenti delle forme alle differenti condizioni culturali in cui l'artista si trova a operare. L'iconologia si differenzia dall'iconografia, perché questa si occupa della descrizione dei temi presenti nell'opera d'arte, mentre l'iconologia ha lo scopo di interpretare gli stessi temi. Uno dei padri di questa disciplina relativamente giovane fu Aby Warburg (1866-1929). Fondamentale il volume di Cesare Ripa (1560?-1622), Iconologia overo Descrittione Dell'imagini Universali cavate dall'Antichità et da altri luoghi, pubblicata nel 1593 a Roma dagli eredi di Giovanni Gigliotti.
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