Fa parte di: Le cinquecentine piemontesi
Fa parte di: Cineforum
Fa parte di: Le citt nella storia d'Italia
Serie: City book
Serie: L'Italia monumentale ; 20-21
Serie: Le città d'Italia illustrate
Serie: Carnet Brunner
Fa parte di: Le cinquecentine piemontesi
Fa parte di: Tesori d'arte cristiana : [100 chiese in Europa] / a cura di Stefano Bottari
Fa parte di: Tesori d'arte cristiana
Fa parte di: Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia / a cura di G. Mazzatinti
Serie: Viaggio in Italia ; 11
Serie: Viaggio in Italia [Fabbri] ; 11
Serie: Guide d'Italia / consulente scientifico Umberto Bonapace ; 39
Serie: Obiettivo città
Fa parte di: Tendenze del mercato del lavoro nell'area torinese / CGIL-CISL-UIL, Unione industriale di Torino
Serie: Musei d'Italia
Serie: L'apricittà
Serie: Guida vacanze
Serie: City Map
Serie: Guide target
Serie: Guide target
Serie: Itinerari Slow
Serie: Geo Mondadori. City book
Serie: Citybook
Serie: City book
Serie: Geo Mondadori
Serie: Geo Mondadori. City book
Serie: I grandi musei del sole 24 ore ; 21
Fa parte di: Le fonti musicali in Piemonte
Serie: Geo Mondadori. City book
Fa parte di: Le fonti musicali in Piemonte
Serie: Cataloghi di fondi musicali del Piemonte ; 4
Serie: I meridiani ; 192
Serie: Cartoville
Fa parte di: Innovazione e cultura
Serie: Guide verdi d'italia ; 18
Serie: Weekend a...
Serie: CommunityBook. Le meraviglie d'Italia
Serie: Pagine in viaggio
Serie: Le cento città d'Italia illustrate ; 6
Torino (AFI: /toˈrino/, ; Turin in piemontese) è un comune italiano di 853 383 abitanti, quarto comune italiano per popolazione e capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Piemonte. Cuore di un'area metropolitana con 2 milioni di abitanti su una superficie approssimativa di circa 2 300 km², Torino è il terzo complesso economico-produttivo del Paese e costituisce uno dei maggiori poli universitari, artistici, turistici, scientifici e culturali d'Italia. Nel suo territorio sono inoltre presenti aree ed edifici inclusi in due beni protetti dall'UNESCO: alcuni palazzi e zone facenti parte del circuito di residenze sabaude in Piemonte (patrimonio dell'umanità) e l'area delle colline del Po (riserva della biosfera). Città dalla storia bimillenaria, fu fondata probabilmente nei pressi della posizione attuale, attorno al III secolo a.C., dai Taurini, quindi trasformata in colonia romana da Augusto col nome di Iulia Augusta Taurinorum nel I secolo a.C.. Dopo il dominio ostrogoto, fu capitale di un importante ducato longobardo, per poi passare, dopo essere divenuta capitale di marca carolingia, sotto la signoria nominale dei Savoia nell'XI secolo. Città dell'omonimo ducato, nel 1563 ne divenne capitale. Dal 1720 fu capitale del Regno di Sardegna (anche se solo de facto fino alla fusione perfetta del 1847, quando lo divenne anche formalmente), Stato che nel XIX secolo avrebbe portato all'unificazione italiana e che fece di Torino la prima capitale del Regno d'Italia (dal 1861 al 1865). Sede nel 2006 dei XX Giochi olimpici invernali, città natale di alcuni fra i maggiori simboli del Made in Italy nel mondo, come il Martini, il cioccolato gianduja e il caffè espresso, è il fulcro dell'industria automobilistica italiana, nonché importante centro dell'editoria, del sistema bancario e assicurativo, delle tecnologie dell'informazione, del cinema, dell'enogastronomia, del settore aerospaziale, del disegno industriale, dello sport e della moda.
La storia delle biblioteche pubbliche statali italiane comincia necessariamente all'alba dell'Unità. Durante la costruzione del Regno, il governo sabaudo si appropriò delle biblioteche degli antichi stati, finanziandole sul suo bilancio. Le antiche biblioteche "di palazzo" sono tuttora parte fondamentale delle biblioteche statali e tra le più importanti. Dal 1869, lo Stato ha rinunciato a regolare tutte le biblioteche, concentrandosi solo su quelle di sua proprietà. Le soppressioni sabaude delle congregazioni religiose hanno arricchito notevolmente queste biblioteche di opere antiche, principalmente di devozione, e sono una caratteristica peculiare delle biblioteche italiane e di quelle statali in particolare. I tentativi di correggere la distribuzione non uniforme delle biblioteche statali, assenti in gran parte del Sud, hanno portato alla fondazione o al riscatto da parte dello Stato di alcuni istituti, aumentandone quindi il numero, malgrado questo sia da sempre stato ritenuto eccessivo. Fino al 1975 sono state amministrate dal Ministero della pubblica istruzione, poi, con la sua istituzione, la competenza è passata al Ministero per i beni culturali.
Record aggiornato il: 2025-09-09T01:18:08.092Z