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Smalti e cammei (Émaux et camées) è una raccolta di 37 liriche ottosillabiche scritte da Théophile Gautier e pubblicate nel 1852. Anche se le prime poesie risentono dell'estetica romantica (La comédie de la mort, España), nelle altre la poetica di Gautier si avvicina al formalismo, annunciando in alcune il movimento parnassiano. Le liriche diventano quindi raffinate e virtuose caratterizzate da una bellezza formale, senza perdere comunque la loro carica emozionale.
Modena (, Mòdna in dialetto modenese) è un comune italiano di 188 125 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna. Nelle fonti le prime notizie su Modena risalgono alla guerra tra Romani e Boi che abitavano nell'area. Il centro fungeva da presidio militare anche prima della fondazione ufficiale della città da parte dei romani. La città, infatti, è stata ritualmente fondata nel 183 a.C., come colonia di diritto romano, dai triumviri Marco Emilio Lepido, Tito Ebuzio Parro e Lucio Quinzio Crispino i quali condussero da Roma duemila cittadini . Dal VI secolo Modena è una città ducale del Regno Longobardo (Ducati longobardi) al confine con i possedimenti dell'Impero romano d'oriente cioè l'Impero bizantino. (Storia di Modena). Come la maggior parte dei comuni lombardi nel 1167 Modena aderisce alla Lega Lombarda contro Federico Barbarossa. Dal 1598 al 1859 fu capitale del Ducato di Modena e Reggio ed è un'antica sede universitaria ed arcivescovile. Nel 1757 il Duca Francesco III d'Este fondò l'Accademia militare per la formazione degli ufficiali dell'esercito Estense con sede nel palazzo ducale. Con l'unità d'Italia il Palazzo Ducale fu sede della Scuola militare del Regno di Sardegna, poi Regno d'Italia, evolutasi nei decenni fino a divenire nel 1947 Accademia Militare dell'Esercito e dell'Arma dei Carabinieri. Il Duomo, la Torre Civica e la Piazza Grande della città sono inserite, dal 1997, nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
I vasi e i bicchieri che fanno parte della collezione di vetreria dell'Accademia del Cimento mostrano tipologie ben precise, rintracciabili anche nei disegni contemporanei e in certi casi tipiche della vetraria veneta. Essi sono stati lavorati con diverse tecniche.
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