Fa parte di: La regia
Fa parte di: Trattato di oftalmojatria
Fa parte di: La regia
Fa parte di: La regia / Mario Apollonio ... [et al.]
Fa parte di: La guerra del Vespro siciliano
Fa parte di: La guerra del Vespro siciliano / Michele Amari ; a cura di Francesco Giunta
Fa parte di: 2.: Storia d'Europa / a cura di Bruno Bongiovanni, Gian Carlo Jocteau, Nicola Tranfaglia
Fa parte di: Il mondo contemporaneo / [a cura di Nicola Tranfaglia]
Fa parte di: Vol. 2: La fondazione romanistica : scritti di storia e di diritto romano
Fa parte di: Vol. 2: La fondazione romanistica : scritti di storia e di diritto romano / a cura di Patrizia Giunti
Fa parte di: L'Italia delle mostre : 1861-1945 / a cura di Cecilia Prete ed Elisa Penserini
Fa parte di: Scritti
Fa parte di: I greci
Fa parte di: Storia universale
Fa parte di: La scienza del commercio
Fa parte di: Vita sacramentale
Fa parte di: Storia della scienza moderna e contemporanea
Fa parte di: Lezioni di geometria
Fa parte di: Fisica generale
Fa parte di: Lezioni di meccanica razionale
Fa parte di: Storia delle idee politiche economiche e sociali
Fa parte di: Storia della letteratura italiana
Fa parte di: Il libro a fumetti della storia di Massa
Fa parte di: Il greco del Nuovo Testamento
Fa parte di: Storia di Roma
Fa parte di: Storia delle politiche economiche sociali
Fa parte di: I classici italiani
Fa parte di: Storia di Firenze
Fa parte di: Politique
Fa parte di: Histoire nouvelle
Fa parte di: La guerre du Péloponnèse
Fa parte di: Oeuvres
Fa parte di: Epigrammes
Fa parte di: Il mondo attuale
Fa parte di: Lezioni di diritto costituzionale
Fa parte di: Enciclopedia delle matematiche elementari
Fa parte di: Gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche
Cinematografo è un album-raccolta del 2010 che contiene 12 brani interpretati dal cantante Mario Merola.
Gli spettacoli nell'antica Roma erano numerosi, aperti a tutti i cittadini ed in genere gratuiti; alcuni di essi si distinguevano per la grandezza degli allestimenti e per la crudeltà. I Romani frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime. Quarant'anni dopo l'invettiva di Giovenale (n. tra il 55 e il 60–m. dopo il 127) che rimpiangeva la sobrietà e la severità repubblicana di un popolo che ormai aspirava solo al panem et circenses, al pane e agli spettacoli, Frontone (100-166), quasi con le stesse parole, descriveva sconsolato la triste realtà: La classe dirigente romana considerava infatti suo compito primario quello di distribuire alimenti una volta al mese al popolo e di distrarlo e regolare il suo tempo libero con gli spettacoli gratuiti offerti nelle festività religiose o in ricorrenze laiche.
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