Fa parte di: I cartoni dello Zecchino d'oro : la collezione delle canzoni dello Zecchino d'oro a cartoni animati / animazione: Bruno Bozzetto ... [et al.] ; Piccolo coro Mariele Ventre dell'Antoniano di Bologna ; [realizzazione musicale: Paolo Zavallone ... et al.]
Fa parte di: I cartoni dello Zecchino d'oro
Serie: I cartoni dello Zecchino d'oro ; 3
Serie: I cartoni dello Zecchino d'oro ; 0003
Gli spettacoli nell'antica Roma erano numerosi, aperti a tutti i cittadini ed in genere gratuiti; alcuni di essi si distinguevano per la grandezza degli allestimenti e per la crudeltà. I Romani frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime. Quarant'anni dopo l'invettiva di Giovenale (n. tra il 55 e il 60–m. dopo il 127) che rimpiangeva la sobrietà e la severità repubblicana di un popolo che ormai aspirava solo al panem et circenses, al pane e agli spettacoli, Frontone (100-166), quasi con le stesse parole, descriveva sconsolato la triste realtà: La classe dirigente romana considerava infatti suo compito primario quello di distribuire alimenti una volta al mese al popolo e di distrarlo e regolare il suo tempo libero con gli spettacoli gratuiti offerti nelle festività religiose o in ricorrenze laiche.
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