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Serie: Quaderni del CERR ; 0003
'Ancona (AFI: /an\xcb\x88kona/, ; Ancona in anconitano) \xc3\xa8 un comune italiano di 98 866 abitanti, capoluogo della provincia omonima e delle Marche. Affacciata sul mar Adriatico, possiede uno dei maggiori porti italiani. Citt\xc3\xa0 d\'arte ricca di monumenti e con 2400 anni di storia, \xc3\xa8 uno dei principali centri economici della regione, oltre che suo principale centro urbano per dimensioni e popolazione.\nProtesa verso il mare, la citt\xc3\xa0 sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che protegge il pi\xc3\xb9 ampio porto naturale dell\'Adriatico centrale. I Greci di Siracusa, che fondarono la citt\xc3\xa0 nel 387 a.C., notarono la forma di questo promontorio e per questo motivo chiamarono la nuova citt\xc3\xa0 \xe1\xbc\x88\xce\xb3\xce\xba\xcf\x8e\xce\xbd, Ank\xc3\xb3n, che in greco significa "gomito".\nL\'origine greca di Ancona \xc3\xa8 ricordata dall\'appellativo con la quale \xc3\xa8 conosciuta: la "citt\xc3\xa0 dorica".\n\n'
'Firenze (AFI: /fi\xcb\x88r\xce\xb5n\xca\xa6e/; ; in epoca medievale e nel linguaggio poetico anche Fiorenza, /fjo\xcb\x88r\xc9\x9bn\xca\xa6a/) \xc3\xa8 una citt\xc3\xa0 italiana di 361 841 abitanti, capoluogo della Toscana e centro della citt\xc3\xa0 metropolitana; \xc3\xa8 il primo comune della regione per popolazione, cuore dell\'area metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia.\nNel Medioevo \xc3\xa8 stata un importante centro artistico, culturale, commerciale, politico, economico e finanziario; nell\'et\xc3\xa0 moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana dal 1569 al 1859 che, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena, divenne uno degli stati pi\xc3\xb9 ricchi e moderni. Le varie vicissitudini politiche, la potenza finanziaria e mercantile e le influenze in ogni campo della cultura hanno fatto della citt\xc3\xa0 un crocevia fondamentale della storia italiana ed europea. Nel 1865 Firenze fu proclamata capitale del Regno d\'Italia (seconda, dopo Torino), mantenendo questo status fino al 1871, anno che segna la fine del Risorgimento.\nImportante centro universitario e patrimonio dell\'umanit\xc3\xa0 UNESCO dal 1982, \xc3\xa8 considerata luogo d\'origine del Rinascimento \xe2\x80\x93 la consapevolezza di una nuova era moderna dopo il Medioevo, periodo di cambiamento e "rinascita" culturale e scientifica \xe2\x80\x93 e della lingua italiana grazie al volgare fiorentino usato nella letteratura. \xc3\x88 universalmente riconosciuta come una delle culle dell\'arte e dell\'architettura, nonch\xc3\xa9 rinomata tra le pi\xc3\xb9 belle citt\xc3\xa0 del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei tra cui il Duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Di inestimabile valore i lasciti artistici, letterari e scientifici di geni del passato come Petrarca, Boccaccio, Brunelleschi, Michelangelo, Giotto, Cimabue, Botticelli, Leonardo da Vinci, Donatello, Lorenzo de\xe2\x80\x99 Medici, Machiavelli, Galileo Galilei e Dante Alighieri, che fanno del centro storico di Firenze uno dei luoghi con la pi\xc3\xb9 alta concentrazione di opere d\'arte al mondo. La ricchezza del patrimonio storico-artistico, scientifico, naturalistico e paesaggistico rendono il centro e le colline circostanti un vero e proprio "museo diffuso".'
"L'Abruzzo (o gli Abruzzi) (AFI: /a\xcb\x88brut\xca\xa6o/) \xc3\xa8 una regione a statuto ordinario dell'Italia meridionale, con capoluogo L'Aquila, compresa tra il medio Adriatico e l'Appennino centrale. Estesa su una superficie di 10 831 km\xc2\xb2, ha una popolazione di 1 288 385 abitanti ed \xc3\xa8 divisa in quattro province (L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo) e 305 comuni.\nConfina a nord con le Marche, ad est con il mare Adriatico, ad ovest con il Lazio e a sud con il Molise: si divide principalmente in una parte costiera-collinare sul versante orientale con le spiagge e le colline prospicienti l'Adriatico, e una parte montuosa sul lato occidentale con i Monti della Laga (2.458 m s.l.m), il Gran Sasso d'Italia (2 914 m s.l.m.), la Majella (2 793 m s.l.m.), il Sirente-Velino (2 487 m s.l.m.) e i Monti Marsicani (2.283 m s.l.m.), che costituiscono i principali massicci montuosi della catena appenninica.\nPur potendo essere considerato centrale dal punto di vista geografico, l'Abruzzo \xc3\xa8 storicamente, culturalmente, economicamente e in gran parte anche linguisticamente legato al Mezzogiorno d'Italia, anche secondo le definizioni adottate da Istat ed Eurostat.\n\n"
'La Campania (AFI: /kam\xcb\x88panja/) \xc3\xa8 una regione italiana a statuto ordinario dell\'Italia meridionale di 5 693 749 abitanti. \xc3\x88 la terza regione per numero di abitanti (dopo la Lombardia e il Lazio), la pi\xc3\xb9 popolosa dell\'Italia meridionale e la prima a livello nazionale per densit\xc3\xa0 di popolazione. Ha una superficie di 13670,95 km\xc2\xb2. \xc3\x88 situata tra il mar Tirreno a ovest e l\'Appennino meridionale a est. La regione confina a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise e a est con Puglia e Basilicata. Oltre al capoluogo di regione Napoli, le citt\xc3\xa0 capoluogo di provincia sono Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Lungo le coste della Campania sono presenti quattro golfi: il golfo di Gaeta, il golfo di Napoli, il golfo di Salerno e il golfo di Policastro.\nL\'entroterra era abitato gi\xc3\xa0 nel II millennio a.C. da sanniti, osci e volsci. Dall\'VIII secolo a.C. si svilupparono lungo la costa diversi insediamenti di popolazioni di civilt\xc3\xa0 greca dai quali ebbero origine le colonie magnogreche di Pithecusa, Cuma, Parthenope, Neapolis e Poseidonia. L\'area costitu\xc3\xac anche l\'estremo limite meridionale dell\'espansione etrusca. L\'interno rimase invece abitato dalle stirpi dei sanniti. Nella seconda met\xc3\xa0 del IV secolo a.C., con le guerre sannitiche la regione fu posta sotto l\'influenza di Roma, che la ribattezz\xc3\xb2 Campania felix in riferimento alla sua prosperit\xc3\xa0. Con il tramonto della civilt\xc3\xa0 romana si disgreg\xc3\xb2 anche l\'unit\xc3\xa0 politica della regione, che dal VI secolo fin\xc3\xac in gran parte sotto l\'influenza longobarda e in misura minore sotto quella bizantina.\nNel XII secolo, con l\'ascesa della dinastia normanna, la regione trov\xc3\xb2 unit\xc3\xa0 politica sotto la corona del Regno di Sicilia. Dal XIII secolo al XIX, con il susseguirsi delle dinastie angioine, aragonesi e borboniche, il regno di Napoli e in particolare la capitale e la sua corte divennero uno dei principali poli culturali, artistici ed economici d\'Europa. Attualmente la regione, con il resto del Mezzogiorno, \xc3\xa8 in una situazione di persistente difficolt\xc3\xa0 di sviluppo socio-economico rispetto al nord del Paese, nota come questione meridionale.\nCon 10 riconoscimenti, la Campania \xc3\xa8 la seconda regione italiana per siti ed elementi iscritti nelle liste dei Patrimoni dell\'Umanit\xc3\xa0 dell\'UNESCO, dopo la Lombardia: il Riconoscimento per la Dieta Mediterranea, l\xe2\x80\x99Arte dei "Pizzaiuoli" Napoletani, le Macchine a spalla di Nola, il Centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, il Complesso monumentale di Santa Sofia, Pompei con Ercolano e Oplonti, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento con Paestum, Velia e la Certosa di Padula, e la Transumanza. In Campania si trovano 5 dei primi 20 siti statali pi\xc3\xb9 visitati nel 2018 secondo il Ministero dei Beni e delle Attivit\xc3\xa0 culturali. Secondo i dati Eurostat del 2011 la Campania \xc3\xa8 tra le 20 regioni pi\xc3\xb9 visitate in Europa e tra le prime in Italia.'
"L'arte, nel suo significato pi\xc3\xb9 ampio, comprende ogni attivit\xc3\xa0 umana \xe2\x80\x93 svolta singolarmente o collettivamente \xe2\x80\x93 che porta a forme di creativit\xc3\xa0 e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilit\xc3\xa0 innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Pertanto l'arte \xc3\xa8 un linguaggio, ossia la capacit\xc3\xa0 di trasmettere emozioni e messaggi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di interpretazione.\nNel suo significato pi\xc3\xb9 sublime l'arte \xc3\xa8 l'espressione estetica dell'interiorit\xc3\xa0 e dell'animo umano. Rispecchia le opinioni, i sentimenti e i pensieri dell'artista nell'ambito sociale, morale, culturale, etico o religioso del suo periodo storico. \nAlcuni filosofi e studiosi di semantica, invece, sostengono che esista un linguaggio oggettivo che, a prescindere dalle epoche e dagli stili, dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti, tuttavia gli sforzi per dimostrare questa affermazione sono stati finora infruttuosi.\nL'arte pu\xc3\xb2 essere considerata anche una professione di antica tradizione svolta nell'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. In questo senso le professioni artigianali \xe2\x80\x93 quelle cio\xc3\xa8 che afferiscono all'artigianato \xe2\x80\x93 discendono spesso dal Medioevo, quando si svilupparono attivit\xc3\xa0 specializzate e gli esercenti arti e mestieri vennero riuniti nelle corporazioni. Ogni arte aveva una propria tradizione, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell'arte, cui ogni artiere doveva conformarsi.\n\n"
'I beni culturali sono tutti i beni designati da ciascuno Stato come importanti per l\'archeologia, la letteratura, l\'arte, la scienza, la demologia, l\'etnologia o l\'antropologia. Si contrappongono, per definizione, ai "beni naturali" in quanto questi ultimi ci sono offerti dalla natura, mentre i primi sono il prodotto della cultura.\n\n'
'Le opere architettoniche e artistiche del Vittoriano, monumento nazionale italiano situato a Roma, sul versante settentrionale del colle del Campidoglio, rappresentano, tramite allegorie e personificazioni, le virt\xc3\xb9 e i sentimenti che hanno animato gli italiani durante il Risorgimento, il periodo durante il quale l\'Italia ha conseguito la propria unit\xc3\xa0 nazionale e la liberazione dalla dominazione straniera. Per tale motivo il Vittoriano \xc3\xa8 considerato uno dei simboli patri italiani.\nFu il progettista del monumento, Giuseppe Sacconi, che decise di porre solamente opere d\'arte esclusivamente allegoriche, perch\xc3\xa9 riteneva che solo attraverso un\'arte priva di ogni riferimento alla contemporaneit\xc3\xa0 si potesse dare al monumento un valore universale, che non risentisse dello scorrere del tempo. Sacconi dovette ripetutamente contrastare le varie proposte di porre all\'interno dell\'edificio anche opere d\'arte che rappresentassero personaggi e fatti storici precisi, al di l\xc3\xa0, naturalmente del re Vittorio Emanuele II, a cui il monumento \xc3\xa8 dedicato.\nCentro architettonico del Vittoriano \xc3\xa8 la statua equestre di Vittorio Emanuele II, unica rappresentazione non allegorica presente nel monumento. Il termine "Vittoriano" deriva proprio dal nome Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re dell\'Italia unita, uno dei protagonisti del Risorgimento e del processo di unificazione italiana, tant\'\xc3\xa8 che viene indicato dalla storiografia come uno dei quattro "Padri della Patria", insieme a Cavour, per la sua opera politica e diplomatica, a Garibaldi, per le sue azioni militari, e a Mazzini, il cui pensiero ha illuminato la mente e le azioni dei patrioti italiani.\n\n'